mercoledì 19 gennaio 2011

Involtini di verza in rete di sfoglia, glassati al pompelmo rosa con filetto di maiale, senape e prosciutto affumicato


Piatto Mebel

La scomparsa di qualcuno mi lascia sempre inerme e incredula.
Le domande che mi faccio da una vita restano lì, in un angolino, senza una risposta plausibile.
Continuano e continueranno a morire mamme e papà, bambini e persone indifese, senza che nessuno ci possa fare niente.
Dare la colpa a Qualcuno che dicono ci sia ma non si vede è semplicistico e immaturo, anche scorretto, ma allora a chi possiamo girare i dubbi che ci affliggono?
A volte una giornata comincia male senza un motivo.
A volte un motivo, anzi “IL” motivo c’è, ed è il più brutto di tutti.
Una perdita.
In questo giorno di lutto per la mia azienda, io sono qui, a pensare a dei figli senza più una mamma e ad un marito senza più la compagna di una vita.
Sono qui con le mie domande senza risposta


Scusate lo sfogo, passiamo al cibo.

Confortante e consolatorio.
L’unica certezza che abbiamo in questa vita.
Ecco la ricetta per l’ MT Challenge di questo mese.
Oggi parliamo degli involtini di verza.
Un piatto in origine rustico e povero, presente sulle tavole delle famiglie fin dall’antichità, dato che di verze, cavoli e compagnia bella ce ne sono sempre stati in abbondanza.
Ma non serve andare poi così indietro negli anni, nella mia famiglia la verza si utilizza spesso e volentieri, e fin da piccola sono molto legata a quest’ortaggio che mi è sempre piaciuto.
Gli involtini di oggi inizialmente dovevano avere un ripieno di gamberi leggermente orientale.
Poi complice la cara Pat del blog "Aroma di casa" (se non la conoscete andate a farle una visitina perché il suo blog è davvero mooooolto goloso), che mi ha battuta sul tempo :) ho optato per un ripieno diverso.
Mettete una sera dopo lavoro, mettete la vostra Meggy che sgambetta su e giù per il supermercato in cerca di ispirazione, mettete un succulento filettino di maiale e un ancora più succulento prosciutto affumicato della Foresta Nera.
Penso non serva aggiungere altro.
Ho pensato di far fare alle foglie di verza una fine più che dignitosa, imbottendole di morbida carne, profumo di senape e il suddetto prosciutto.
Il tutto racchiuso da una stuzzicante griglia di pasta sfoglia, e dulcis in fundo un sughetto che mi sento ancora male a pensarci.


INGREDIENTI PER 4 INVOLTINI:
4 grandi foglie di verza
450 gr di filetto di maiale
4 fette di prosciutto affumicato (io ne ho torvato uno proveniente dalla Foresta Nera)
Senape media o dolce
1 rotolo di p.sfoglia
1 pompelmo rosa
zucchero


PREPARAZIONE:
lavate bene le foglie della verza e fatele cuocere in acqua bollente non salata per una decina di minuti, devono risultare belle morbide.
Nel frattempo fate rosolare bene bene bene bene il filetto intero in padella con abbondante burro chiarificato (io ho utilizzato una casseruola in ceramica by Pedrini) sempre per una decina di minuti, spegnete poi il fuoco e lasciate riposare la carne.
Asciugate le foglie di verza con la carta assorbente, eliminate se necessario il filamento e spennellate con la senape (io ho utilizzato un pennello con setole in nylon by Pedrini), proseguite con una fetta di prosciutto e terminate con un pezzo di filetto che avete precedentemente tagliato in 4.
Arrotolate stringendo bene la foglia di verza, premete bene in modo da fissare il “pacchettino” e procedete nel formare la rete aiutandovi con un rullo per losanghe (by Gp&me) che ricaverete dividendo la p.sfoglia in sempre in 4.
Terminate con la rete di sfoglia rivestendo l’involtino e eliminando la pasta in eccesso.
Infornate a 180° per circa 15 minuti, finchè la pasta sfoglia non sarà bella colorata e croccante.
Spremete il pompelmo nella casseruola col fondo di cottura, aggiungete un cucchiaino raso di zucchero e fate ridurre la salsa.
Servite gli involtini spennellati di salsa.

59 commenti:

@@@Aria in Cucina@@@ ha detto...

Dolce Meggy, anche io vivo le stesse tue sensazioni quasi ogni giorno..sono fatta così, sono sensibile, e mi immedesimo nelle storie degli altri...ma le mie domande restano sempre senza risposta. Ci sarà, lo spero, sopra di noi. Ti assicuro che è da ormai 2 mesi che ogni giorno mi chiedo e penso alla piccola Yara...iuo ho 2 figli, e credo che davanti ad essi la vita assuma un senso...allora perchè? perchè questo mondo continua a far male a dei bambini? questa cosa mi fa così arrabbiare...la vita è un valore immenso...ogni girno c'è chi la butta via, la propria e quella di altri, a loro volta legati a stertti affetti che resteranno soli...scusa lo sfogo...ero venuta qui per dirti che solo dal titolo questi involtini mi avevano fatto venire l'acquolina! baciotti!

ஃPROVARE PER GUSTAREஃ di ஜиαтαℓια e ριиαஓ ha detto...

in queste domande non ci sono mai risposte...io sono diversi anni che attento risposta da quando non ho piu mia mamma e mio papà fino adesso nessuno mi ha dato risposta...mi sono sempre detta e ridetto che la vita e una e va vissuta nei migliori dei modi perchè non sappiamo mai il giorno dopo cosa ci riserva...
ottima questa ricetta davvero molto buona bravissima..
un abbraccio da lia

barbara ha detto...

Ciao Meggy...
Ci sono momenti in cui vorrei non conoscere nessuno, non affezionarmi, per non stare così male ogni volta che la vita va al contrario di come dovrebbe andare. Questi giorni ne ho sentite tante, troppe, e il mio stomaco le sta digerendo tanto lentamente.
Preferisco chiudere il rubinetto dei miei pensieri e smettere di farmi domande, perchè mi conosco, e so come finirebbe. Già ci sono passata.

Scusami, mi sono sfogata anche io...

Comunque questi sono gli involtini di verza più belli e appetitosi che abbia mai avuto il piacere di "incontrare".

Un bacio, dolce, dolce Meggy.
Babi

Ely ha detto...

tesoro mio è uno spettacolo! buoni di sicuro e tremendamente bellicon quella decorazione! bravissima! baci Ely

Federica ha detto...

Tesoro come capisco quello che provi e condivido le parole che dici!
In situazioni come questa penso sempre che non sono adatta a stare almondo, non riscuirò mai ad accettare quel contro aspetto della vita che è la morte. Vorrei solo fuggire in qualche posto lontao dal mondo e chiudermi nella mia solitudine, illudendomi che possa essere la soluzione.
E nello stesso tempo mi sento così idiota quando arrivo a fine giornata e mi rendo conto di averla buttata via, una giornata che ormai è passata, che non tornerà e che non sono riuscita a godere.
Ti stringo forte forte in un tenero abbraccio bimba, TVB :-*

P.S. dirti che mi stupisci sempre con i tuoi piatti di carne ormai è scontato! Sei unica
P.P.S. in questi ultimi giorni mi sono data anch’io al pompelmo...salato! Gran bella scoperta

Stefania ha detto...

Ne ho visto alcuni di questi involtini in giro per blog ma la tua idea di avvolgerli è molto bella, ciao

Francesca ha detto...

Dolcissima Meggy, penso che siamo in tanti ad avere queste sensazioni. Fa parte della vita, così bella e così difficile, a volte... Porsi continuamente delle domande non serve, se non a creare dentro di noi buchi neri e senso di smarrimento. In fondo a volte, bisogna prendere tutto più leggermente e dare amore a chi in quel momento ne ha più bisogno....
Anche un piatto così aiuta a pensare solo al buono e al bello ^_- Gustosi questi involtini... davvero golosi!!
Franci

/Alessandro ha detto...

Notevle MeggY, originale l'uso del pompelmo. Brava!

Tery ha detto...

Ciao Meggy,
capisco bene quello che dici.
Da pochissimo ho perso mio padre e le domande che offuscano la mente sono davvero tante.
E in queste occasioni ritornano in mente anche tutti gli altri cari persi, e il primo pensiero è: "Quanto avrei voluto godermeli di più". Non solo avere più tempo con loro, ma vivere i momenti che ci sono stati con più intensità, con più desiderio di volerli.
Dall'altro lato però penso che sono fortunata, che c'è sempre qualcuno che sta peggio, che momenti con i propri cari non ha mai potuti averli, e allora il motivo per essere triste, diventa anche motivo per capire quanto sono fortunata.

Ma parlando di cose più allegre... il tuo filetto è davvero una bomba! Una ricetta specialissima!!!
Complimenti, le tue ricette sono sempre particolarissime!
Un bacione!

Mamma in pentola ha detto...

MMm...devono esse buonissimi: adoro il filetto di maiale e il prosciutto affumicato, quello della Foreata nera non lo conoscevo, ma è tipo quello di Praga? E poi l'abbinamento col pompelmo rosa..questa si che è arte. Unico neo: mi devo procurare questo rullo per losanghe, che è già la seconda volta che lo sento nominnare...uffa!
Sempre bravissima Meggy!
Un bacione Claudia

Cranberry ha detto...

MI dispiace per i momenti un po tristi che stai attraversando, ma ti sono vicina.
Per la ricettina....dici che è un piatto povero?Adesso mi vergogno dei miei rotolini di verza super poverissimi...rispetto a questa ricetta da re!:O
Ne voglio una decina!!!!GNAMM

valerioscialla ha detto...

lo dico e lo ripeto, sei una maga con i secondi di carne!!! Ti ho detto che per il pranzo di Natale ho preparato uno dei tuoi arrosti?
È venuto divinamente

Federica ha detto...

Ciao cara, capisco il tuo sfogo...e sono domande che purtroppo difficilmente avremo una risposta...

Ps:la tua ricetta è FA VO LO Sa!!!!!!!!!!un abbraccio!

kristel ha detto...

Oh tesoro, spero niente di grave. Dobbiamo farci meno problemi e cercare di goderci di più la vita che é cosi breve.
Parlando d'altro...Ti diro' che questa rete di sfoglia é davvero chic, mi piace. E tutto l'insieme deve essere davvero gustoso. Un bacione cara!

F.~Mezzaluna ha detto...

interessanti questi involtini, mi piace anche la presentazione! :)

Per il tuo stato d'animo mi dispiace, vorrei dirti senza intromettermi troppo che fai bene a sfogarti.
Io credo che dare la colpa a quel "Qualcuno" come dici sia semplicistico ma credo anche che per coerenza non gli si dovrebbero attribuire neanche meriti per i momenti più belli. O tutto o niente (io la vedo così). spero di non averti infastidito con il mio commento :)

Kitty's Kitchen ha detto...

L'aggeggino per tagliare le losanghe è uno spettacolo me lo devo procurare. Hai avuto un idea geniale per questi involtini di verza, si è il caso di dirlo mooolto succulenti e poi messi in tavola fanno un figurone

piccoLINA ha detto...

Inizio dagli involtini dicendoti che se avevo una mezza idea di provare a partecipare alla sfida, dopo aver visto queste meraviglie mi autoelimino in pace... sono veramente eccezionali!

Riguardo lo sfogo... purtroppo a certe domande non ci sono risposte.... sembra ingiusto e basta! Non ho parole che ti facciano sentire meglio, quindi ti mando un grande abbraccio!!!!
Forza!

alessandra (raravis) ha detto...

Meggy, siamo in tanti, a non trovare risposte. E forse, la migliore di tutte è quella che hai dato tu, tornando alle cose buone della vita, quelle che restano sempre e che segnano ogni volta un punto di ripartenza. Più tristi, più "vecchi", più amareggiati- ma pronti a ricominciare da qualcosa di bello e di buono. Il cibo, poi, è condivisione, e di quelle tutte maiuscole: quanti significati, dietro ad un piatto preparato per se e per gli altri! Sono queste le cose che restano, che è giusto ricordare e da cui è giusto ripartire. Anche con gli amici virtuali, che ti sono vicini in un modo così reale che neanche ti immagini
Un abbraccio forte forte
ale

Passiflora ha detto...

Ciao meggy, una piccola carezzina in testa per consolarti.. non aggiungo parole a quello che altre hanno già detto: forza! per fortuna c'è la cucina e a te viene benissimo.
Questi involtini sono uno spettacolo!

Acquolina ha detto...

ti abbraccio, purtroppo non ci sono risposte.
la tua ricetta è molto ben presentata e anche originale, bravissima!

Claudia ha detto...

Mi dispiace per il lutto nel tuo ambiente di lavoro.. nella vita non sappiamo mai quando qualcuno se ne andrà... e quando capita che la persona non è proprio anziana.. ci facciamo ancor meno ragioni... ci chiediamo eprchè dei bimbi debbano restare senza madre.. ed un marito senza moglie.. come in questo caso.. Un abbraccio alla loro famiglia ed a te che sei così sensibile. Ottimi i tuoi involtini..s ai che la verza mi piace da impazzire... smackk smackkk :-D

Gabe ha detto...

La perdita di una persona lascia in tutti noi un vuoto incolmabile....sono dei momenti tristi che ci lasciano senza parole
Una preghiera

STRAWBERRY BLONDE ha detto...

ma quanto sei brava? Bellissima da vedere questa ricetta...e chissà che buona!

arabafelice ha detto...

A volte penso che sia una tragedia affezionarsi, dato che so bene quando si soffra alla perdita inesorabile...ma cosa saremmo, senza i sentimenti?
Lascio perdere, va, che mi viene da piangere.

E complimenti per i meravigliosi involtini :-)

dolci a ...gogo!!! ha detto...

nn saprei dolce meggy cosa rispondere alla tua domanda se nn è la vita che a volte ci lascia senza parole per la sua crudeltà!!!
mi tirò su pero con questo tuo piatto che deve essere davvero una favola!!
bacioni imma

Una cucina a pois ha detto...

Hai scritto delle cose verissime... Ti mandiamo un abbraccio forte.
La ricetta è splendida... la sto mangiando con gli occhi... davanti ho un'insalatina striminzita :(

EliFla ha detto...

Sto leggendo (e ahimè stasera lo finisco anche... )un bellissimo libro...e tra le cose che mi sono rimaste impresse c'è : dal momento in cui si nasce si comincia anche a morire.

Non ci sono risposte ..per queste tue domande ora.... c'è che è così...e quello che si deve fare , pur soffrendo ( e credo che certi dolori restano sempre come una ferita aperta!!)è dare un senso alla vita!!!Ti abbraccio.


Gli involtini sono veramente buoni...come del resto le tue ricette con la carne..che io adoro!!Baci, Flavia

mariacristina ha detto...

Hai fatto un piatto spettacolare, bravissima. Ciao un abbraccio.

Mapi ha detto...

Meggy tesoro, quanto hai ragione! Ci sono domande che non trovano risposte adeguate, semplicemente perché il nostro cuore si ribella e la morte è il muro ultimo contro cui si scontra l'inevitabile domanda sul senso della vita.

Il senso della vita si impara vivendola pienamente e gustando tutte le cose piccole e grandi che ci offre. E tra queste cose ci sono anche i tuoi involtini, raffinatissime opere d'arte.

Ti abbraccio fortissimo!

Fabiana ha detto...

La ricetta è strepitosa, la chiusura con la salsa al pompelmo ....un vero "coup de theatre"!!
Se fossimo al risto ....io lo ordinerei e dato che io lavoro nei risto per me è il complimento più convincente ( e sincero) che posso farti!

Un saluto, Fabi

Giovanna ha detto...

Cara Meggy, purtroppo risposte non ci sono.
Anch'io, come te, mi faccio domande di questo tipo, soffro moltissimo, formulo centomila domande, per rimanere sempre senza una risposta, senza un perchè, ma soltanto con un dolore molto forte che mi lacera e mi fa soffrire molto.
E poco importa il grado di conoscenza di una persona, le domande arrivano comunque.
Se può aiutarti ti abbraccio virtualmente.
A questo punto, mi sembrerebbe fuori luogo parlare della tua splendida ricetta.
Ma mi è piaciuta moltissimo, e i complimenti li meriti tutti!

Baci Giovanna

Natalia ha detto...

Ho perso due persone care negli ultimi tempi ed entrambi hanno lasciato dei piccoli orfani.
Sono ancora qui che mi faccio le tue stesse domande ed ho una gran paura della vita, non per me ma per la mia piccola che ha solo 16 mesi.
Baci

Manuela ha detto...

Ciao cara!!A volte mi fai davvero commuovere!! Questi involtini sono strepitosi!! Ma quanto si mangia bene a casa tua??? Un bacione.

Letiziando ha detto...

Putroppo sò bene di cosa stai parlando anch'io ho perso persone giovani a me care. Detto ciò sembra un pò strano (forse) parlare di ricette, ma questa è super e la "retinatura" dà un tocco di classe, una marcia in più...

buona serata

Mocchina ha detto...

Mi sembra quasi di sentire il profumino di questo succulento secondo piatto...che gola, complimenti...anche la presentazione è meravigliosa!

Milen@ ha detto...

E mai ispirazione fu tanto provvida: hai realizzato un piatto raffinato e corposo :D

l'albero della carambola ha detto...

Originale l'uso del pompelmo e poi sembrano delle sculture. Devono essere anche molto buoni!
Sonia

Eleonora ha detto...

mi dispiace per questo momento e ti son vicina, anche se non ti conosco, ma conosco bene questi sentimenti.
in quanto al piatto, che dire, ti sei superata, fantastica la presentazione, l'uso degli ingredienti, gli accostamenti, insomma...divino!
brava!

I VIAGGI DEL GOLOSO ha detto...

ciao maggy complimenti una ricetta bellissima brava !!!
Un bacione dai viaggiatori golosi

Ginestra ha detto...

Mia cara ma che ricetta goduriosa! Una domanda, ho comprato mesi orsono il rullo per losanghe che mi sembra abbia usato tu in questa ricetta... mi spieghi come si usa? Io queste losanghe così perfette non riesco a farle venire fuori...non c'è proprio verso!
Per il resto mia cara condivido i tuoi pensieri!
un abbraccio!

viola ha detto...

Cara Meggy, putroppo anche la mia vita è segnata da una perdita a cui non so rassegnarmi a a cui non so dare spiegazioni....E' duara ma putroppo si deve accettare anche quello che è incomprensibile e ci fa soffrire tanto...la vita è questa, risposte non ci sono a meno di aver una grande fede che purtroppo io non ho. Non posso dirti nulla per consolarti. Non ci sono parole che possano consolare :(
Questa ricetta è meravigliosa...ma tu lo sei sempre, fai magie, lo sai, te lo dico sempre. Un abbraccio forte forte .Tvb
Simo

vickyart ha detto...

Buoni i ravioli..ma questo involtino è sensazionale!oltre ad essere buono, anche se x me nn va bene il maiale, è bellissimo da vedere! mi piace l'uso del pompelmo, ottima scelta!

Ylenia ha detto...

La morte è un mistero terribile, una sofferenza atroce, e non ci sono parole nè risposte che possono aiutare chi ne viene a contatto. Mi dispiace tanto per quella donna, mi dispiace per gli anni di dolore che vivrà quella famiglia, spero che il tempo dia loro la forza di andare avanti. Il tuoi involtini, come al solito, sono splendidi dolce Meggy

Onde99 ha detto...

Topina, purtroppo la morte è l'unica cosa certa della vita. E'doloroso da accettare, ma sappi che nessuno di noi se ne va prima di aver completato il proprio compito sulla terra. Nel frattempo possiamo solo vivere al meglio. E tu lo fai benissimo, con la tua dolcezza, i tuoi affetti e le tue ricette scaldacuore.

Imperatrice ha detto...

Cara Meggy,mi pongo queste domande da quando avevo 8 anni,e mio padre a soli 33 si ammalò di scelosi laterale amiotrofica.Dopo 7 anni di calvario ha lascito una vedova di 33 anni una ragazina di 14 e una bimba di 7 anni.Ancora oggi mi chiedo il perchè di ciò,ho accettato la situazione per forza ma ancora non ho superato il dolore della perdita,la tristezza di non averlo a mio fianco quando mi direvego all'altare,il fatto che mia figlia non possa godere di un nonno che l'avrebbe adorata,ma mi consola sapere che comunque sarà sempre nel mio cuore,sapere che veglierà sempre su di noi,da quel triste giorno lui è diventato il mio angelo custode.

Mi accodo a chi dice che sei la regina dei secondi
un bacio con grande affetto Stefy

Nepitella ha detto...

Cara Meggy mi spiace per la perdita, fa smpre tristezza leggere di certe cose :(
Il tuo piatto ha un nome lunghissimo ma deve essere anche buonisssssimo! brava

Le pellegrine Artusi ha detto...

Un piatto da vera gourmet, nei secondi sei imbatttibile cara Meggy! Mi dispiace per la tua collega, bacioni

chamki ha detto...

Carissima meggY, avevo scritto una cosa lunghissima sulla vita e la morte ma l'ho cancellata perche' ho realizzato che non ci sono parole adatte. . . ero passata a farti un saluto visto che le tue ricette sono sempre impossibili per me. Un bacione, tutto passa.

Shamira Gatta ha detto...

Amore mio che t'è successo??
Ti sono sempre vicina, lo sai, se hai bisogno chiamami, contattami, scrivimi, ma sappi che ci sono sempre!!!

( parentesiculinaria ) ha detto...

Sorridevo immaginavo di dirti che i tuoi titoli, ultimamente chilometrici, quasi sostituiscono le ricette.
Poi ho letto il post e piano il sorriso si è spento.
E' vezzo dell'uomo volere risposte a tutto, anche alle cose che non ce l'hanno... non accettiamo che non ci siano.
E forse anche cercarle ci fa trovare qualcosa.
Un bacio

Wennycara ha detto...

Quanto sei dolce e sensibile cara Meggy. Credo che di risposte non ce ne possano essere, ma soltanto l'accettazione, dolorosa e difficile nella sua lentezza, uno strazio che sembra non finire mai. Io trovo conforto nella certezza dell'affetto di alcune persone, nel loro amore incrollabile.
Ti abbraccio forte,

wenny

ornella ha detto...

Cara Meggy sei sempre più brava, complimenti!! Un piatto eccezionale!
Mi dispiace molto per il triste evento.Un abbraccio grande

cielomiomarito ha detto...

Ci risiamo... verza, maiale e senape!!! Potrei commettere uno sproposito per un piatto così :) Brava!

Certi dolori purtroppo non si consolano così facilmente, ma saper sorridere e creare cose belle e buone, aiuta di certo. Buon venerdì

Eli ha detto...

Ciao meggY,
Anch'io ho perso da poco tempo delle persone a me molto care e ogni volta che mi chiedo perchè non riesco, come te, a trovare una risposta...
Avrei voluto partecipare al tuo contest proprio per ricordare una persona che non c'è più ma purtroppo non ci sono riuscita per altri problemi sopravvenuti.

Un abbraccio forte e complimenti per la ricetta.

fresaypimienta ha detto...

Bravissima!!!!! esto es obra de una artista!!!!!!un besito guapa

Federica De Prezzo ha detto...

Meggy mi dispiace moltissimo per quello che ho letto, purtroppo sono i misteri della vita!
Per me sono delle ingiustizie divine...forse un giorno ci saranno delle risposte!

Marzia ha detto...

cavoliiiii...che involtino ricco e particolare!! e la rete di sfoglia è davvero un tocco di classe ;)

poverimabelliebuoni ha detto...

Scusa il ritardo ma eccomi finalmente nel tuo blog, erano tue queste meraviglie? l'idea della rete è fantastica! Complimenti, una preparazione non facile...
Ciao
Cris

Patricia ha detto...

Così che t'ho battuta sul colpo dolcezza? beh, posso dirti, hai creato una meraviglia, sia come presentazione (la rete di sfoglia è perfetta, ma come fai?) sia la ricetta gustossisima! come si dice in spagnolo, no hay mal que por bien no venga!!
Besos besos:))
Pat

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