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lunedì 30 aprile 2012

Crocchette di baccalà con cipolla bianca in saor e salsa olandese al vino bianco



Dopo essere venuta a conoscenza del nuovo contest delle care Sorelle in Pentola: "L'abbinamento perfetto con i vini veneti" la mia mente si è messa subito all'opera.
La sfida richiede (cito testualmente dal blog di Angie & Chiara) di: "... creare un piatto con i prodotti agroalimentari del territorio veneto e di trovare il giusto abbinamento con i seguenti vini che saranno i protagonisti del 25 maggio 2012, serata della premiazione:  Soave doc, Durello doc, Gambellara Doc e Colli Euganei doc.".


Mi sento molto legata al Veneto, che è la terra di origine della mia mamma e di conseguenza in parte anche la mia, e questo piatto vuole essere un omaggio alla profonda tradizione enogastronomica che caratterizza il territorio, profumi e sapori diversi tra loro che si fondono dando vita ad un'identità di gusto completa in ogni sua parte.
Le crocchette di baccalà mi ricordano la primavera e l'estate, i grandi pranzi di pesce che facevamo durante l'annuale gita a Venezia oppure quando ancora si andava al mare tutti assieme, le cipolle in saor mi ricordano le sarde in saor, ricetta del cuore che mi fa andare con la mente a quando avevo i pantaloncini corti e le ginocchia sbucciate, la salsa unisce piacevolmente e cremosamente il tutto.
Tutti e 3 i vini, che conosco, utilizzo e amo degustare quando scelgo un vino bianco hanno un sapore asciutto, di medio corpo, a tratti amarognolo ma a mio parere anche aromatico, sicuramente amabile, come un vino bianco sa e deve essere, si sposano molto bene con i piatti di pesce e di uova.
Ovviamente ho dovuto aggiungere il mio personalissimo tocco che rende originale e diverso una preparazione classico come questo: lo zenzero in polvere che ha conferito un'aromaticità particolare all'intero piatto.
Uno spuncio golosissimo da gustare tiepido ma anche freddo, una polpetta, qualche filo di cipolla e un cucchiaino di salsa ... ecco, io credo che non avrei potuto fare di meglio :)

Ingredienti per circa 30 crocchette medio/piccole:
250 gr. di baccalà fresco (se lo trovate potete usare quello bagnato)
250 gr. di patate lessate
1 cucc.no di zenzero in polvere
1/2 cipolla bianca di Chioggia
1 ciuffetto di erba cipollina
1 uovo bio
Sale fino q.b.
Farina 00 q.b.
Farina di mais per impanare q.b.

Preparazione:
sbollentare il baccalà per 10 minuti in acqua bollente, dopodichè disliscarlo con attenzione e metterlo nel mixer assieme alle patate tagliate a pezzi, allo zenzero, alla cipolla e all'erba cipollina tritate grossolanemente e al sale, assaggiate ed eventualmente aggiustate la sapidità, aggiungete infine l'uovo e frullate il tutto.
Se il composto dovesse risultare troppo sodo aggiungete un altro uovo, se al contrario fosse troppo liquido aggiungete della farina 00.
In un piatto mettete farina di mais in abbondanza, aiutandovi con un cucchiaio formate delle polpettine poco piu grandi di una noce, panatele un paio di volte e poi cuocetele in un padellino antiaderente (BioCook by Illa) per qualche minuto per lato, finchè non prenderanno colore.
Questo tipo di panatura conferirà una particolare croccantezza alla crosta esterna che farà risaltare il soffice interno della crocchetta.

Ingredienti per le cipolle in saor:
1 grande cipolle bianca di Chioggia
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
1 manciata di uva sultanina

Preparazione:
affettate non troppo finemente la cipolla e mettetela a sudare in un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) con un goccio di olio evo ed un pizzico di sale.
Fate quindi sfumare con l'aceto di vino bianco, aggiungete l'uva sultanina e proseguite la cottura aggiungendo dell'acqua se necessario per circa 15 minuti, le cipolle dovranno diventare morbide.

Ingredienti per la salsa:
2 tuorli
3 cucchiai di vino bianco Soave Doc
70 gr. di burro vaccino

Preparazione:
in una scodella d’acciaio inserita in una pentola più grande contenente acqua portata a bollore (a bagnomaria) mescolate energicamente i tuorli con una frusta, aggiungete il vino, poi il burro a pezzettini e continuate a mescolare finchè non otterrete una salsa densa e cremosa, io l'ho sbattuta per più di 10 minuti ed il risultato è stato fantastico!

venerdì 30 settembre 2011

Risotto al tonno, limone e prezzemolo: sorprendente!E Un annuncio ...


No, no, no, aspettate un momento, non fate la faccia schifata e proseguite nella lettura.
Ok, ammetto che questo piatto potrebbe sembrare orribile, ma non è così.
Sono molto selettiva sui risotti di pesce, rare volte ne ho mangiati di veramente buoni, si possono contare sulle dita di una mano, e questo merita di entrare in classifica.
Ricetta veloce, salva cena e sorprendente, i vostri commensali non crederanno alle loro papille gustative, credetemi.
"Allora stasera faccio vi il risotto al tonno, amici!"
"Al tonno?Che schifo, sei matta?"
"Abbiate fede ..."
Risultato?Pentola e piatti lucidi, magari ce ne fosse stato un altro po'!
Per questa ricetta ringrazio la mia adorata zietta, che ha aggiunto anche del salmone affumicato, aggiunta che vi consiglio di fare in quanto renderà il piatto ancora più sfizioso!
Ma qual'è il segreto?
La cottura con il fumetto di pesce, che potete fare e poi congelare, oppure anche comprare in polvere (ovviamente io consiglio di farlo ...).
Gli ingredienti possono essere vari, di base calcolate: la carcassa di un pesce piatto (ricciola o triglia a seconda dell'intensità di sapore che desiderate), immancabili i carapaci e teste di gamberi o scampi, burro e scalogno per il soffritto, vino bianco per sfumare, e poi sedano&carota e un mazzetto di erbe aromatiche come timo, alloro & Co., sale, 1 lt. d'acqua lasciate bollire per una ventina di minuti schiumando bene e poi filtrate il brodo con un colino a maglia fina per ottenere uno squisito fumetto.

Ingredienti per 4 persone:
450 gr. di riso carnaroli
160 gr. di tonno all'olio d'oliva ben sgocciolato
(100 gr. di salmone affumicato)
1 piccola cipolla bionda
Fumetto di pesce (io ce l'avevo congelato)
1 mazzetto di prezzemolo
La scorza gratuggiata di un limone bio
sale q.b.
burro per mantecare

Preparazione:
tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere con una noce di burro e un goccio di olio in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini).
Aggiungete il riso, lasciatelo tostare per bene e iniziate a bagnare con il fumetto eventualmente stemperato in un po' d'acqua.
Dopo 10 minuti aggiungete il tonno sbriciolato (ed eventualmente il salmone) e termibnate la cottura mescolando sempre ed aggiungendo il fumetto.
Togliete dal fuoco e mantecate con il burro, il prezzemolo tritato e la scorza di limone.

Ho scelto di postare oggi questa ricetta nella speranza che molti di voi la provino perchè ... sono stata scelta dalla mia cara amica Flavia per essere la Recipetionist del mese, yeeeeeehhhh!
Quindi benvenuti tra le mie ricette, scegliete quelle che più vi piacciono e riproducetele fedelmente (o quasi, è concesso il cambio di un solo ingrediente), dopodichè postatele nel vostro blog e mandate il link a Flavia, alla fine di ottobre sceglierò i 5 più meritevoli e lei decreterà poi il vincitore che sarà a sua volta il Recipetionist del mese successivo!
Chiaramente sono a vostra disposizione per ulteriori delucidazioni sui miei piatti.
Vi piace l'idea?



martedì 5 aprile 2011

Bistecchine allo zucchero con pomodori in padella - "I golosi anni '80"

da: "Il talismano della felicità" Ed. 1986

Nel 1986 avevo 1 anno.
Malgrado si potesse effettivamente pensare ancora non spadellavo, anzi, non ero nemmeno una buongustaia e mamma e nonna si davano un gran daffare per convincermi a mangiare.
(Non preoccupatevi, ho poi recuperato negli anni a venire).
Se c'è però un ricordo vivissima, pur non riuscendo a datarlo, è quello della copertina di questo ricettario, un omino con i baffi, probabilmente un contadino, intento a mangiare una zuppa, presumibilmente di legumi.
Non so bene il perchè, ma se dapprima guardavo a quel signore con una sorta di sospetto misto a timore, con il passare del tempo, mi sono affezionata ed incuriosita a quel librone, custodito nell'armadietto del salotto, che era solito passare di mano in mano da mamma a papà in occasione di cene con amici o parenti.
Mi sono sempre sentita molto legata a questo ricettario, e quando ho lasciato casa dei miei per andare ad abitare con il mio fidanzato, ho sottratto gentilmente, è stato logico che mamma lo mettesse nel mio scatolone-dei-libri.
Da quel giorno, dopo un trasloco e mooolto casino per casa, il tomo occhieggia ogni giorno dalla sua postazione d' onore nella mia libreria.

Di seguito, la ricetta più sfiziosa e seplice+veloce che ho pensato di dedicare al contest della cara "I Golosi Anni '80".


Ho pensato di accompagnare questo secondo piatto con dei pomodori profumati e gustosi, cucinati in padella.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:
4 bistecchine di manzo (Scottona)
pangrattato
2 uova-della-nonna-di-Cassandra
1 pizzico di sale
Burro chiarificato
Il succo di 1 limone
1 cucchiaio di zucchero semolato

5 pomodori peretti
Olio evo
trito di prezzemolo&basilico freschi
sale
pepe
1/2 cucchiaio di zucchero semolato

PREPARAZIONE (da "IL Talismano della felicità"):
"Pomodori in padella"
Risciacquate i pomodori, divideteli, con un taglio orizzontale, in due, vuotateli dei semi e metetteli in un solo strato, con la parte tagliata in alto, in una larga padella nella quale avrete messo un po' d'olio.
Condite i pomodori con sale, pepe, un pochino di zucchero in polvere (1/2 cucchiaio) e un trito di prezzemolo e basilico, o anche qualche fogliolina di menta dei campi (mentuccia, e lasciateli cuocere bene prima da una parte e poi, voltandoli con attenzione con una palettina, lasciateli cuocere anche dall'altra parte.
In pochi minuti i pomodori saranno cotti e asciutti.
Questo contorno economico e sbrigativo è adatto ad accompagnare il bollito e la carne arrostita.

"Bistecchine allo zucchero"
Spianate delle bistecchine di vitello (io ho scelto il manzo e non le ho battute), infarinatele, passatele nell'uovo sbattuto (io ho aggiunto un pizzico di sale), nel pane grattato, mettetele in un tegame col burro (chiarificato) e cuocetele di un bel color d'oro chiaro (io le ho fatte crosticizzare per bene, la carne può, anzi deve!!!!, rimanere leggermente rosata).
Cotte che siano toglietele dal tegame e in esso mettete una cucchiaiata o due (uno) di zucchero in polvere che farete liquefare senza che prenda colore.
Sullo zucchero liquefatto spremete il succo di un limone, mescolate con un cucchiaio di legno e in questa salsa mettete nuovamente le bistecchine affinchè si insaporiscano.
(Io ho omesso questo passaggio, e ho servito la salsa a parte e leggermente sopra la carne, non volendo rovinare la crosticina).
Accomodatele in un piatto e versateci sopra la poca salsa.
Potete sercirle con mostarda di frutta di Cremona.






venerdì 1 aprile 2011

Scaloppine di maiale al miele e zenzero



In dialetto trentino, quando è una giornata particolarmente dura e difficile siamo soliti dire:
“Me par de no farghela …”
 (Trad.:mi sembra di non farcela).

Ecco, oggi mi sento proprio così, non credo avrò la forza di affrontare la giornata che mi si prospetta.
Forse il nuovo ufficio non è stato poi un così grande affare.
Whatever …
Se qualcun altro di voi si trovasse nelle mie stesse condizioni, bhe provate queste scaloppine, qualcosa migliorerà perché sono deliziose.
Con questa ricetta partecipo al contest “Zenzeriamo” del mio pulcino nero preferito:




INGREDIENTI PER 2 PERSONE:


Per la carne
6 fettine di lonza di maiale
1 pezzo di zenzero di circa 2 cm
1 cucchiaio da cucina di miele millefiori


Per l’insalata
1 cespo di insalata gentile
1 piccola mela Granny Smith


Per la citronette
½ cucchiaio da cucina di miele millefiori
1 cucchiaio d’olio d’oliva
1 cucchiaio di succo di limone bio


PREPARAZIONE:
affettate finemente lo zenzero senza sbucciarlo, e mettetelo in una piccola terrina assieme al miele e alla carne, mescolando bene.
Lasciate poi marinare un’oretta (ma anche in mezz’oretta la carne si insaporirà) girando di tanto in tanto le fettine.
Nel frattempo preparate l’insalata affettando finemente la mela (ho scelto la varietà Granny Smith in quanto fresca ed acidula, adatta ad accompagnare e sgrassare un piatto di carne in questo caso agrodolce), e pulendo le foglie d’insalata (mi raccomando, date preferenza alla verdura fresca e non a quella in busta già pulita, perché contiene più batteri di un intero orto!!!), mettete poi il tutto in una terrina e passate alla citronette.
La base della citronette è semplicemente succo di limone+olio, a questi due ingredienti possiamo aggiungerne altri (ovviamente liquidi) per dare più carattere al nostro condimento.
Dicevamo, per due persone basteranno 1 cucchiaio di olio d’oliva, uno di succo di limone bio e ½ di miele millefiori, mettete gli ingredienti in una ciotolina e mescolate bene e velocemente in modo da ottenere un’emulsione “spessa”.
Scaldate infine una padella bassa antiaderente (GreenLine by Ballarini) e versate il contenuto della ciotola della marinatura avendo cura di togliere prima i pezzetti di zenzero (per evitare che si brucino durante la cottura).
Lasciate andare per 7/8 minuti e servite la carne accompagnata dall’insalata condita subito prima di portare in tavola.

Buon week end a tutti..baci
PS.: una cosa positiva c'è..questa mattina i jeans mi andavano larghi..yeeeeeh!


martedì 29 marzo 2011

"E' arrivata un'altra domenica ... ricette contro la malinconia domenicale", il mio secondo contest

A 4 mesi dal termine del primo, ecco il mio secondo contest:“E’ arrivata un’altra domenica…ricette contro la malinconia domenicale” .




Ricordo la mia mamma e il mio papà che salivano dal giardino dopo aver tagliato l’erba e piantato nuovi fiori, la mia sorellina rientrava da un pomeriggio nei prati con gli amici ed io arrivavo a casa dopo un week end passato con il moroso.

La domenica sera ci trovavamo tutti nella grande cucina per una cena improvvisata a base di gran panini imbottiti, oppure patate lessate accompagnate da tonno e formaggi, o ancora il tortel di patate, tipico piatto trentino.

La domenica per me era sinonimo di cena in famiglia, magari leggendo ognuno il proprio Topolino (ma questo si poteva fare solo la domenica!!!).



Adesso, a distanza di anni, comincio guardando l’orologio.

Mentre in tv danno quel programma di documentari che mi piace tanto.

Penso che potrei sonnecchiare, ma anche no, sennò quando mi sveglio non avrò più tempo.

Per cucinare,

per lavarmi i capelli,

per guardarmi un film,

per farmi fare delle coccole,

per andare sul blog,

per chiamare la mamma …

Ok, sono un po’ tragica ma per me la domenica è tutto questo.E’ la fine di due giorni rilassanti e spensierati (la maggior parte delle volte almeno), la fine di due mattinate pigre quando si indugia un po’ più sotto il piumone, la fine di pomeriggi al sole o di shopping, l’inizio di una nuova settimana.





Come combattere quindi la malinconia domenicale?

Con una ricetta speciale, ovvio!

Conto su di voi per questo nuovo contest, rimboccatevi le maniche, mettete il grembiulino e sfornate qualcosa che per voi è sinonimo di domenica sera e che faccia venire voglia a chi legge di lasciare il divano e mettersi a cucinare per dare un senso anche agli ultimi strascichi del week end.





Ecco le indicazioni:

1) Il contest parte oggi, martedì 29 marzo 2011 e termina sabato 28 maggio a mezzanotte;

2) Si può partecipare con più piatti perché il mio intento finale è sarebbe quello di creare poi un pdf nel quale raccogliere tutte le ricette che rallegreranno le nostre domeniche;

3) I non blogger possono inviare la loro ricetta corredata di foto al mio indirizzo mail: volpina_stella@yahoo.it;

4) Ben vengano i piatti della tradizione, quelli a cui siete particolarmente legati, come sempre mi piacerebbe scriveste due parole di presentazione della ricetta;

5) Le ricette possono essere semplici oppure elaborate, rapide oppure lunghissime, dolci oppure salate;

6) Vi prego di esporre il banner nella vostra home e nel post dedicato alla ricetta con link a questo;

7) I vincitori saranno 3 ma i premi resteranno segreti fino alla fine, sennò, come dico sempre, che regalo è ???!!!!! :)





Spero che il tema vi entusiasmi quanto entusiasma me, e spero di conoscere tante nuove persone … vi aspetto!A presto baci

martedì 8 marzo 2011

Canocia Cake:tortino profumato di Cannocchie su salsa di pomodori caramellati, per "Venezia nel piatto"



Venezia è magica.
E’ magica all’alba quando i pescatori tornano con il loro carico freschissimo mentre la città si sveglia piano piano.
E’ magica al tramonto quando le calli si illuminano con gli ultimi raggi di sole e quando osterie e bacari aprono i loro usci, pronti ad accogliere a braccia aperte avventori ma anche curiosi.
E’ magica per il suo profumo, unico ed inebriante, profumo di laguna, di romanticismo, di cultura e anche di turisti, che camminano incantati con il naso all’insù ammirando le molteplici meraviglie che la città offre.
Se dovessi scegliere però una sola cosa della quale non posso fare a meno a Venezia, sceglierei sicuramente il cibo.
Una cultura culinaria con radici lontane e molto profonde, piatti tipici che mantengono intatte le loro origini ma non disdegnano nemmeno contaminazioni fusion e rivisitazioni moderne.
Venezia antica e Venezia cosmopolita.
Due “way of life” che consentono al cittadino e al turista di assaporare e godere appieno ogni sfaccettatura delle opportunità che offre la cucina veneziana.
Il cicheto o spuncio infatti, altri non è che la versione italiana delle ben più note Tapas spagnole, uno stuzzichino, che sta andando via via raffinandosi, che accompagna goti (bicchieri) di vino bianco o rosso a seconda dell’ora della giornata.
Credo che chiunque visiti Venezia dovrebbe prendersi un po’ di tempo per assaporare quello che offrono i vari localini nascosti, un palato curioso finirebbe con l’essere piacevolmente deliziato dalle tantissime proposte culinarie che si possono provare.
Venezia è anche sinonimo di prodotti tipici e genuini, che spaziano dai freschi prodotti ittici a quelli della terra, prodotti molto comuni ma che purtroppo restano sconosciuti ancora a molti.
Ecco perché l’ ingrediente principale per la ricetta che ho scelto di presentare in onore dell’ iniziativa “Venezia nel piatto”, è la Canocia, meglio conosciuta come Cicala di mare oppure come Cannocchia.
Questo crostaceo squisito si presta molto bene a preparazioni semplici e popolari, e si può facilmente trovare nelle osterie e nei bacari di cui sopra condito semplicemente con limone e prezzemolo, io ho però deciso di renderlo più sfizioso ed accattivante presentandolo in forma di tortino, rendendolo così un antipasto completo adatto ad essere servito anche in un ristorante, così da ampliare la rosa dei possibili assaggiatori.
L’idea deriva dalle Crab o Lobster Cakes americane, tortini di granchio o aragosta che vanno per la maggiore nei ristoranti ma anche per strada in veste appunto di “street food”, ecco a voi la mia Canocia Cake.



Ingredienti (per 2 tortini):

-Per il tortino
300 gr di cannocchie freschissime (io le ho trovate piccoline, se le prendete grandi basteranno 5 a testa)
1 uovo (1 tuorlo + 1 albume)
2 fette di pane bianco (una lunga se usate quello da tramezzini)
30 gr. di burro salato fuso
1 cucchiaio da cucina raso di cipolla bianca “di Chioggia” finemente tritata
1 cucchiaino di salsa Worcestershire
1 cucchiaino di senape di Digione
Burro chiarificato per friggere

-Per la salsa
3 pomodori medi “del Cavallino”
1 cucchiaio da cucina di cipolla bianca “di Chioggia” finemente affettata
Olio d’oliva
1 cucchiaio da cucina di zucchero semolato
1 cucchiaino di aceto di riso


-Per la presentazione
Misticanza a piacere (io ho scelto della bellissima valeriana)
Olio d’oliva
1 cucchiaino di senape


Preparazione:


-Per il tortino
cominciate tagliando a cubettini le fette di pane bianco, trasferiteli poi in una ciotola e versateci sopra il burro fuso. Mescolate bene e lasciate riposare per circa venti minuti.
Continuate facendo bollire per qualche minuto le cannocchie, lasciatele poi raffreddare e procedete nel pulirle. Tagliate la testa, le zampe e le appendici sul ventre, rifilate poi i lati e togliete con delicatezza il carapace, stando ben attenti a non rompere la delicata polpa, che trasferirete in una ciotola.
Nella stessa ciotola aggiungete poi il tuorlo, la polpa delle cannocchie tritata grossolanamente, la cipolla, la salsa Worcestershire e la senape, poi i dadini di pane ammorbiditi nel burro e aggiungendo solo alla fine l’ albume montato a neve, incorporandolo delicatamente con una spatola.
Procedete formando dei tortini a mo’ di hamburger alti e compatti, io mi sono aiutata con un coppa pasta quadrato, che cuocerete fino a doratura su entrambi i lati in abbondante burro chiarificato.

-Per la salsa
Fate imbiondire la cipolla in un pentolino antiaderente con un goccio d’olio d’oliva, aggiungete i pomodori lavati e tagliati a cubetti, cospargeteli poi con lo zucchero e lasciate caramellare per un paio di minuti.
Sfumate poi con l’aceto di riso, fate ridurre e frullate il tutto con il mixer in modo da ottenere una salsa omogenea.


-Presentazione
Servite i tortini ben caldi adagiati sopra ad un paio di cucchiai di salsa a specchio e terminate con della misticanza condita con una leggera emulsione ottenuta mescolando un cucchiaio di olio d’oliva e uno di senape.

sabato 26 febbraio 2011

Polpettine piccanti al salmone con salsa al cipollotto e zenzero - MT Challenge

Vassoio finger food Atmosefera Italiana

La mia vita sociale si è praticamente ridotta a zero.
Quella da blogger idem.
Ma questo non ha permesso che mi perdessi la sfida di questo mese dell' MT Challenge di febbraio lanciata da "Menù Turistico" e Alessandro de "La renna in cucina" .
Il tema della sfida di questo mese è quello delle Kottbullar, meglio conosciute come lepolpettedellikea.
Gli unici vincoli erano l'accompagnamento a base di una salsa o di un contorno.
Ecco quindi le mie polpette, a base di salmone, rese accattivanti grazie ad una nota piccante e accompagnate da una gradevole salsa di yogurt magro e profumata dallo zenzero.
Il tocco vincente è stato però quello di aggiungere della pancetta affumicata ... sì, sono sicura, proprio della pancetta!
Il procedimento è veramente semplice e veloce, in quanto al gusto ... bhe devo proprio dirvelo che sono venute squisite?

Ingredienti per circa 20 polpettine:
200 gr. di filetto di salmone (eventualmente va bene anche quello in scatola)
50 gr. di pancetta affumicata
2 piccoli cipollotti
1 peperoncino fresco
3 piccole patate
1 vasetto di yogurt magro
1 pezzetto da 1 cm di zenzero fresco


Preparazione:
sbucciate le patate, tagliatele a tocchettini piccoli e lessatele per una decina di minuti in acqua bollente salata.
Nel frattempo affettate finemente il cipollotto e mettetelo in una ciotola assieme al filetto di salmone spezzettato, alla pancetta tritata grossolanamente e al peperoncino.
Quando sono pronte aggiungete anche le patate e mescolate bene il tutto controllando la sapidità, eventualmente aggiungete un pizzico di sale.
Tritate poi il tutto al mixer e procedete formando delle polpettine della dimensione di una noce passandole poi nel pangrattato.
Utilizzando il mixer il composto risulterà spumoso e morbidissimo, rendendo le polpette croccanti fuori e morbide dentro.
Friggete in abbondante burro oppure in olio d'arachidi (l'olio evo appesantirebbe il gusto delicato del piatto).
Tritate il secondo cipollotto e mescolatelo allo yogurt aggiungendo anche lo zenzero gratuggiato.
E dato che polpette&patate è un'accoppiata vincente ho saltato in padella con un goccino di olio qualche spicchio di patata.
Questa miniporzione servita in un vassoietto by Atmosfera Italiana può anche diventare un piatto di portata stracolmo di polpettine con al centro abbondante salsa.

mercoledì 9 febbraio 2011

Cuor di risotto alla pancetta e zucchine, con cipolle rosse caramellate

Piatto Mebel

"Ho ancora in mente il preciso istante in cui ti ho visto per la prima volta.
Era una sera di fine estate, nell'aria solo profumo di fiori e canto di grilli.
In quel momento ho capito che non avrei voluto nessun'altro, per tutta la vita, ci potevo giurare.
Dopo c'è stata la prima stretta di mano, i primi due baci sulle guance, il primo sms che custodisco gelosamente nella mia memoria, e poi il primo bacio, al gusto di nocciola, una sera di settembre, prima di darsi la buonanotte.
In seguito ricordo lacrime, dolore e incomprensioni, tu non capivi perchè io ti amassi così tanto, io sinceramente nemmeno, ci conoscevamo da così poco.
Per un intero anno più niente, e poi è arrivata una nuova, magnifica estate.
La nostra estate.
E poi ci sono stati altre risate, altri baci, altre carezze, altre promesse, altre serate passate guardando le stelle, tenendoci per mano.
Ci ha messo tanto ad arrivare quel lontano 21 dicembre 2003 quando sotto una nevicata illuminata dalle luci natalizie mi hai fatto la domanda che sognavo di sentirmi fare da sempre.
Ho risposto semplicemente ...
Naso arrossato dal freddo contro naso arrossato dal freddo e ancora baci.
Da quel giorno ho ancora le farfalle allo stomaco quando ti penso, e spero non mi passino mai".
Voglio infinite notti da passare assieme, infinite mattine per coccolarci, infinite risate mentre cuciniamo, infiniti giorni solo per noi.
Voglio renderti felice come tu rendi felice me.
I really really love you.




Concedetemi questo post romanticissimo per una buona, buonissima causa, e cioè il contest di San Valentino "Hart to Hart" della cara Flavia.

Ecco qui il mio cuore, un cuor di risotto alle zucchine & pancetta con delle accattivanti cipolle rosse caramellate.


INGREDIENTI PER 2 PERSONE:
200 gr. riso Carnaroli (ognuno ha il suo preferito)
1 zucchina grande
pancetta affumicata a cubetti (prendetene una bella fetta al banco e cubettatela da voi)
1/2 cipolla rossa
1 cipolla bionda grande
1 carota
1 gambo di sedano
panna (concedetemela)
Grana grattugiato


PREPARAZIONE:
cominciate con il preparare il brodo vegetale mettendo in un pentolino mezza cipolla bionda con la bucca, la carota e il gambo di sedano, salate e lasciate andare a fuoco lento.
Lavate la zucchina e tagliatela a julienne finissima aiutandovi con la mandolina,attenzione!
Affettate a velo la mezza cipolla rossa, fatela soffriggere in un padellino antiaderente (MasterChef by Illa) con una nocciolina di burro, stufatela poi con un mezzo bicchiere d'acqua aggiungendo un cucchiaio raso di miele e di zucchero.
Sbucciate la restante mezza cipolla bionda,affettatela a velo e tritatela per bene.
NB: nel risotto ci va la cipolla, vi prego!Mi viene orrore quando vedo che la cipolla viene tagliata a metà e semplicemente posata in padella e poi tolta!
Rosolate bene la cipolla in una casseruola (in ceramica by Pedrini) con un goccino d'olio o una noce di burro, quando si sarà ben ammorbidita aggiungete le zucchine, un pizzico di sale e lasciate andare per una decina di minuti.
Mettete poi il riso, lasciatelo tostare per qualche secondo e date il via alla cottura aggiungendo mano a mano il brodo vegetale che avrete precedentemente preparato.
Il riso ci metterà dai 15 ai 17 minuti ad essere cotto,perciò verso il 13° minuto smettete di aggiungere liquido e fate assorbire quello in eccesso.
Spegnete e mantecate con un goccino di panna da cucina e abbondante Grana grattugiato.
Servite aiutandovi con un coppapasta a forma di cuore (by Guardini, comodissimo!!) e terminate con le cipolle caramellate che daranno una fantastica nota di colore oltre che di gusto.

lunedì 7 febbraio 2011

Uova in cocotte con cipolle rosse, scamorza, pane alle noci & speck croccante


Questa ricetta è per chi come me ha cominciato questo lunedì mattina con traffico congestionato, colleghi urlanti e cielo azzurro che più azzurro non si può (a differenza del week end).

Questa ricetta è per chi vorrebbe che il week end durasse in proporzione almeno quanto ci mette l’intera settimana a passare.
Questa ricetta è per chi non vede l’ora venga il caldo per dimezzare i tempi di preparazione alla mattina, per chi non vede l’ora di svegliarsi con il canto degli uccellini e con il profumo dell’aria fiorita.
Questa ricetta è per chi aspetta di uscire dall’ufficio ancora con la luce del giorno, arrivare a casa e magari riuscire ad andare a fare un bagno al lago.
Insomma, questa ricetta è per aiutarvi ad affrontare 5 lunghi giorni lavorativi, ma soprattutto è per lei, per Imma ed il suo contest “Tutto in cocotte”, in collaborazione con Le Creuset.
Ecco a voi una cocottina cremosa ma croccante, delicata ma con grande carattere, protagoniste indiscusse le uova ben accompagnate da scamorza, cipolle rosse, pane alle noci e speck.


INGREDIENTI PER 2 PERSONE:
2 uova categoria “A extra” provenienti da allevamento biologico (leggere bene in fondo al post, grazie!!)
1 cipolla rossa piccola
½ scamorza
2 fette di pane alle noci
4 fette di speck
Panna da cucina


PREPARAZIONE:
affettate finemente le cipolle, soffriggetele in un pentolino antiaderente (MaterChef by Illa) con una noce di burro e un pizzico di sale e fatele poi stufare aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua, quando tutto il liquido si sarà asciugato sono pronte.

Edit: la cara ElyKitty ha notato un errore nella stesura del procedimento,qui quello corretto:
tagliate a cubettini la scamorza e affettate finemente lo speck, fate poi tostare quest’ultimo nel padellino delle cipolle dopo che le avrete messe da parte.
Tagliate a cubettini anche il pane alle noci e fatelo incroccantire nel padellino dove avete precedentemente stufato le cipolle e incroccantito lo speck in modo che i crostini si impregnino per bene di profumi!
Componete la cocotte con un cucchiaino di panna alla base, le cipolle stufate, i dadini di scamorza e poi quelli di pane alle noci, rompete quindi sopra le uova e terminate con lo speck croccante.
Mettete la cocotte in una teglia con acqua bollente coperta per ¾, infornate e cuocere a bagnomaria a 180° per circa 8 minuti, ma questo dipende dal vostro forno, l’albume dovrà risultare bello cotto e bianco mentre il tuorlo cremoso e morbido.


Vorrei infine spendere due parole riguardo un argomento a cui tengo molto:
molte di voi sicuramente lo sapranno e presteranno attenzione a questa cosa, ma magari molte no.
Quando al super vi trovate davanti allo scaffale delle uova vi prego di ricordarvi quello che http://www.gallinelibere.lav.it/
In breve cercate di scegliere uova di categoria “A extra” o “A” e soprattutto provenienti da allevamenti biologici (0) oppure da allevamenti all’aperto (1), anche quelli a terra (2) sono crudeli, comunque assolutamente non in gabbia (3)!
Ci tengo molto, spero andrete a dare una letta, nel nostro piccolo possiamo fare tanto anche noi!


lunedì 31 gennaio 2011

Frolla al profumo di arancia con marmellata, ricotta e gocce di cioccolato e ... UN ARANCIO CONTEST!

Teglia Gp&Me

Oggi ho bisogno di colori.

Che mi diano la forza di affrontare un’altra luuuuunghissima settimana.
La mattina mentre vado al lavoro non posso fare a meno di guardare gli aerei che lasciano le loro scie nel cielo tinto di rosa, e mi ritrovo a pensare a quando toccherà a me, a quando ci sarò io su uno di quegli aerei.
Ma agosto è ancora lontano.
E il giorno della partenza lo è di più.
Mancano 193 giorni e 4654 ore.
Sì.Mi sono creata un countdown personale.

In mancanza quindi dell’imminente partenza sono spostare le mie forze e le mie attenzioni verso un’interessante e golosa inziativa delle mie carissime amiche de “La Banda dei Broccoli”, che hanno indetto il loro primo e profumatissimo contest “La Banda declina arancio … e tu ci stai?”.
Sono convinta che le vostre case pulluleranno di arance (e chi non le avesse mi scriva, io sono piena!!), quindi non vi sarà difficile creare delle ricette che abbiano appunto come protagonista indiscusso l’arancio ingrediente.
Ricordo che basta un po’ di succo per rendere delle semplici scaloppine un secondo stuzzicante e originale, una torta sfiziosa e profumata e un’insalata gustosa e interessante.
Per chi non conoscesse questo blog … anche se credo siano in pochi a non conoscerlo, le suddette ragazze sono un concentrato strepitoso di avventure, ricette e curiosità, e seguirle è un piacere giorno dopo giorno.
Mi hanno chiesto di essere uno dei giudici, assieme a Stefy di “Araba Felice in cucina” e assieme a Ornella di “Ammodomio”, ed io ho accettato con immenso piacere, sarà divertente per una volta essere dall’altra parte del banco!
Vi lascio il link della Banda, correte subito a leggere, vi aspettiamo numerosi!!
http://labandadeibroccoli.blogspot.com/2011/01/preparatevi-al-primo-contest.html

Ecco la ricetta (ovviamente fuori concorso) con la quale auguro  un in bocca al lupo a tutti voi!

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:
200 gr di farina
100 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico di sale
½ bustina di lievito
La scorza di un’arancia

1 cf. di ricotta
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
Marmellata (arance&vaniglia)
gocce di cioccolato


PREPARAZIONE:
fate ammorbidire il burro, tagliatelo a cubetti e mettetelo assieme a tutti gli altri ingredienti in una bacinella, amalgamandoli e lavorandoli bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.
Coprite con la pellicola da cucina e lasciate riposare 15/20 minuti in frigo.
Imburrate la teglia che utilizzerete (io ho utilizzato uno stampo a cerniera by Gp&Me) per la cottura e stendete la pasta all’interno aiutandovi con le mani (o se siete più comode stendete prima la pasta con un mattarello e poi trasferitela nella teglia.
Lavorate poi la ricotta assieme allo zucchero e all’uovo, ricoprite la frolla e terminate poi con abbondante marmellata.
infornate a 170°/180° (dipende dal vostro forno) per circa 20-30 minuti.
Decorate infine con le gocce di cioccolato.

lunedì 20 dicembre 2010

INVOLTINI FINGER FOOD DI LATTUGA E FILETTO DI SALMONE NORVEGESE CON SALSA ALL'ARANCIA E DUE SENAPI

Piatto Mebel

Ormai non abbiamo più scuse.

Siamo ufficialmente entrati nella settimana più impegnativa, godereccia, frenetica e stressante dell'anno.
Mancano 5 giorni a Natale!
Le nostre cucine sono in fermento, borse e sacchetti dai quali fanno capolino carte luccicanti e fiocchi vaporosi provano che la corsa al regalo è quasi terminata, ma non temete, che il pensierino-dell'-ultimo-minuto ci verrà in mente a breve.
Biglietti augurali arrivano da più o meno tutti i parenti che abbiamo nel mondo, e le bollette telefoniche lievitano sconsideratamente grazie a tutte le chiamate e sms augurali e organizzativi per vari pranzi, cene, ritrovi etc.
Nei supermercati prodotti rinomati e pregiati occhieggiano dagli espositori allestiti ad arte per l'occasione, e io sinceramente non posso fare a meno di arraffarli pensando questo-mi-servirà-per-Natale ...
Una cosa alla quale proprio non resisto in questo periodo è il salmone.
Roseo, morbido, avvolgente, confortante ... si scioglie sul palato facendo danzare le papille gustative a ritmo di samba, scende carezzevole nella gola fino ad adagiarsi sul fondo del nostro stomaco, uno squisito preludio ad un pasto luculliano ...
Ecco perchè oggi, complice uno splendido filetto di salmone norvegese, vi propongo un antipasto fresco e gradevole perfetto per inziare la festa.
Ho pensato di rendere nobili delle anonime foglie di lattuga farcendole con il Re delle Feste, ed arricchendo il piatto con una salsina da urlo ... state a vedere!
Curiosità: in questa preparazione non ho utilizzato alcun tipo di sale.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:
6 foglie di lattuga
150 gr di filetto di salmone norvegese
2 arance
1 cucchiaio da cucina di senape dolce
1 cucchiaio sa cucina di senape di Digione
burro chiarificato

PREPARAZIONE:
lavate le fette di lattuga e fatele bollire per un minuto in acqua aromatizzata con la scorza di un'arancia.
Scolatele e mettetele ad asciugare su carta assorbente.
Nel frattempo spremete le arance e stemperate nel succo i due cucchiai di senape, spennellate le foglie di lattuga (io ho usato il mio nuovo pennello da cucina con setole in nylon by Pedrini) e mettete il succo da parte.
Tagliate in 6 parti uguali il pesce, mettete ogni pezzo su una foglia di lattuga e arrotolate bene cominciando dal gambo.
Se volete fissate con un pezzettino di spago, con delicatezza.
Sciogliete in un padellino antiaderente una noce di burro chiarificato, fate dorare leggermente gli involtini e terminate sfumando con il succo d'arancia senapato, lasciate cuocere qualche minuto e servite con la salsina a parte decorando con della buccia d'arancia.

Suggerimento: potete dotare i vostri ospiti di bacchette e mangiare gli involtini come sushi immergendoli nella salsina.

Considerazioni: uno degli esperimenti più felici degli utlimi tempi, adoro ufficilamente la senape, riesce a rendere accattivante anche il piatto più semplice.
Mixando i vari tipi che si trovano in commercio (in questo caso quella dolce e quella di Digione) possiamo arricchire i nostri piatti con delle note originali e piacevolissime

Con questa ricetta partecipo a ben 3 contest:


"Fingerfood" di Saretta del blog "L'appetito vien leggendo" e Lucy del blog "Ti cucino così"




mercoledì 15 dicembre 2010

SPEZZATINO DI CINGHIALE AL CACAO E PINOLI TOSTATI ... AGGIUNGI UN(A) BLOGGER (BIONDA) A TAVOLA!




Quando io e Shamira siamo venute a conoscenza del contest natalizio di Genny "Aggiungi un blogger a Tavola" non ci abbiamo pensato nemmeno una volta, veloce scambio di mail ed era deciso: eccoci qui!
Lei toscana di nascita, io trentina ma con la Toscana nel cuore.

Ricordo con piacere il giorno in cui trovai un suo apprezzamento sulla mia pagina.
Dalle sue parole capii che saremo potute andare molto d'accordo, così corsi subito a sbirciare il suo spazio virtuale, e con mia immensa gioia fui accolta da una moltitudine di colori e di dolcezza, che la contraddistinguono pienamente.
Ho avuto la fortuna di conoscere una donna forte e determinata, piena di intelligienza e talento, con una cucina innovativa che spinge il lettore a seguirla con entusiasmo, proprio come ho fatto e continuo a fare io.
Dalle sue ricette traspare l'amore e la cura per i dettagli che dedica ad ogni preparazione, e dai risultati e successi ottenuti è naturale che sia apprezzata anche al di fuori della blogsfera.
Vorrei poter dire molte più cose su di lei, vorrei poterla vedere la sera dopo lavoro, andare a fare la spesa e poi cucinare assieme.
Vorrei poterla consolare quando si sente giù e gioire assieme a lei per i traguardi raggiunti.
Vorrei poter festeggiare assieme il Natale circondate da tante cose ghiotte e da taaaante bollicine.
Vorrei abitassimo vicine, così da poter andare a fare shopping o guardarci la tv con i piedi sul tavolino del salotto.
Invece siamo lontane.
Siamo lontane solo fisicamente però, perchè ci accomunano il nostro amore per gli anni '50,



per i tatuaggi,


per i gatti


(nella colonna di sinistra Meggy, in quella di destra Shamira)
e per la cucina ... of course!
Capelli biondi, occhioni chiari e tanta gioia di vivere, queste siamo noi!

Una bionda trentina e una bionda toscana sono liete di presentarvi il loro omaggio al Natale e alla bellissima regione della Toscana, con i suoi colori caldi, i suoi vigneti, i suoi tramonti, le sue colline e i suoi ... cinghiali!

SPEZZATINO DI CINGHIALE AL CACAO E PINOLI TOSTATI CON QUENELLES DI CONFETTURA AI MIRTILLI ROSSI E PATATE DUCHESSA

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di polpa di cinghiale tagliata a tocchetti
1 bottiglia di vino rosso, io ho utilizzato dell'ottimo Barbera
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla bionda
farina
burro chiarificato
cacao amaro in polvere/cioccolato fondente Venchi 75%

Preparazione:
il giorno prima preparate la marinata per la carne con mezza bottiglia di vino, la carota, la cipolla e il sedano.
Lasciate riposare una notte in frigorifero e la sera successiva procedete estraendo la carne dalla marinata, scolando le verdure e tritandole e mettendo da parte il vino.
(NdR: questo passaggio si può anche saltare, io ho provato e il risultato sarà comunque uno spezzatino super).
Soffriggete le verdure assieme ad abbondante burro chiarificato, infarinate ed aggiungete la carne e un pizzico di sale, dopodichè fate rosolare bene.
Quando i bocconcini saranno ben rosolati sfumateli con il vino utilizzato per la marinata, mettete il coperchio e lasciate cuocere per 2 ore abbondanti aggiungendo quando necessario il vino restante oppure dell'acqua.
Nel frattempo tostate per qualche minuto i pinoli in un padellino antiaderente senza l'aggiunta di nulla.
Ultimate con due cucchiai rasi di cacao amaro in polvere (oppure due cubotti di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria), mescolate bene amalgamando il tutto e lasciate riposare qualche minuto.
Servite caldo con una manciata di pinoli tostati.

Io ho aggiunto alcune quenelle di composta di mirtilli rossi e patate duchessa fatte con le mie manine (io do i numeri per le crocchette e le patate duchessa)!

Edit: con questa ricetta partecipo anche al contest di "Cioccolato che passione" indetto da "Fratelli Gardini" e Blog di "Cucina di Giallo Zafferano"
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