Oggi è il turno della Scottona trentina, altro prodotto di punta della mia Regione.
I capi sono incroci della razza Blue belga con razze di zona, come la Frisona e la Pezzata Rossa e provengono da allevamenti validati, dove possono crescere bene grazie ad un'alimentazione sana ed equilibrata e con un' ampia possibilità di movimento.
Essendo la Scottona una giovane femmina, di massimo 22 mesi, che non ha mai partorito, sviluppa una carne con piccole venature di grasso che sciogliendosi in cottura rendono il taglio morbidissimo e succulento.
Curiosità: perchè si chiama Scottona?Essendo una femmina che non ha mai partorito, in passato i contadini si sentivano "scottati" dal fatto che dovesse essere macellata pur non lasciando nessun erede.
In questa preparazione (vista e segnata dopo una puntata di Masterchef eseguita dallo chef Davide Scabin) ho utilizzato il filetto, in famiglia siamo soliti ad acquistare anche la costata e, credetemi, è la fine del mondo.
Ma veniamo a questa golosissima "cotoletta", perfetta da mangiare con le mani :)
Ingredienti per 2 persone:
400 gr. di filetto in 2 fette spesse
2 uova
100 gr. di grissini
Pangrattato q.b.
Farina q.b.
Burro chiarificato per la cottura
Preparazione:
preparate 4 piattini dove metterete la farina, le uova sbattute, il pangrattato e i grissini sminuzzati.
Iniziate infarinando la carne, passatela quindi nell'uovo, poi nel pangrattato ed infine nei grissini.
Procedete poi con la cottura nel burro chiarificato, appena sfrigola dorate la carne a fuoco medio alto da entrambi i lati per circa 3'' per parte (attenzione a non cuocerla troppo a lungo!).
Lasciate riposare per qualche minuto, dopodichè posizionatela su una griglia con piedini con sotto un letto di rosmarino, al quale darete fuoco con il cannello affinchè profumi la carne.
La ricetta originale prevedeva l'accompagnamento con una Salsa inglese, ma io ho preferito evitarla.
La doppia panatura conferisce al piatto una speciale croccantezza, il risultato è stato molto sfizioso!
Sono felicissima che sia venerdì, domani conoscerò un'amica toscana che fin'ora è stata solo un'amica virtuale.
Ci "conosciamo" da 6 anni, forse di più e io le sono molto affezionata, non vedo l'ora di abbracciarla per davvero!
Cosa c’è di più coccoloso e confortante di uno squisito arrosto?
Magari di filetto di manzo, succulento e morbido, magari in crosta, goloso e stuzzicante.
Uno dei post più popolari del mio blog è stato quello dell’ “Arrosto di maiale in crosta” , ho pensato quindi di riproporlo nella versione di manzo, ma prima lascio la parola a Gordon, “Vai, Gordon!” …
Partiamo dal presupposto che la versione originale (che prometto, farò!) prevede l’utilizzo del foie gras (che sinceramente mi fa orrore) assieme al tartufo nero, essendo però ingredienti abbastanza particolari e molto saporiti che possono non incontrare il gusto di tutti, ho pensato di sostituirli con qualcosa di più locale ma altrettanto succulento, e cioè porcini e speck. Ai nuovi lettori ricordo che io prediligo la cottura nel burro per arrosti & Co., più precisamente utilizzo il burro chiarificato, un burro sgrassato che non brucia se sottoposto a lunghe cotture, il quale rende la carne strepitosa.
Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di manzo (Scottona) in un solo pezzo
80 gr. di speck (oppure prosciutto crudo)
40 gr. di porcini secchi
Senape di Digione
1 cf. di pasta sfoglia
Burro chiarificato
1 tuorlo d’uovo
Latte q.b.
Preparazione (ho messo le foto passo per passo per facilitare l'esecuzione nel caso ci voleste provare!):
Eliminate dal filetto eventuali filamenti di grasso in eccesso, cuocetelo poi in abbondante burro chiarificato in una casseruola antiaderente (MasterChef by Illa) , rosolando bene ogni singolo lato (circa 2 minuti per parte), lasciatelo quindi raffreddare ricoperto da carta stagnola.
Nel frattempo fate rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per circa 10 minuti, poi sciacqua teli e strizzateli bene.
In un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) fate soffriggere uno spicchio d’aglio con un goccio d’olio, aggiungete i funghi, un pizzico di sale e lasciate saltare per qualche minuti.Aggiungete quindi un goccio di latte (che li renderà morbidi e cremosi) e proseguite la cottura per un’altra decina di minuti circa.
Quando i funghi saranno pronti frullateli al mixer, aggiungendo eventualmente altro latte, fino ad ottenere una crema compatta (ma non troppo) che distribuirete in centro alle fette di speck adagiate precedentemente su un foglio di pellicola, spennellate la carne (io ho utilizzato un pennello con setole in silicone by Pedrini) con la senape, e arrotolatela nello speck, aiutandovi in caso con la pellicola a mo' di rotolino di sushi, chiudete bene e mettete in frigorifero a compattare e raffreddare del tutto per una ventina di minuti.
Dopo il riposo, adagiate l'arrosto all’inzio del rotolo di sfoglia, spennellate i bordi della pasta con il tuorlo d’uovo e arrotolate sigillando bene i bordi.
Togliete la pasta in eccesso e fateci un bel “culetto” per ogni lato.
Praticate dei tagli diagonali sui lati della sfoglia ed infornate (io ho utilizzato la teglia Primavera by Guardini) a 180° per 35 minuti per ottenere una cottura al sangue, se la sfoglia dovesse iniziare a colorarsi troppo proteggetela con della carta stagnola.
Così è come l'abbiamo mangiato noi, bello al sangue!Slurp!
La foto l’ho fatta il giorno dopo quindi come potete notare la carne avendo riposato è rosata più che rossa, ma vi assicuro che era perfettamente al sangue, chiaramente se la preferite più cottà aumentate di una decina di minuti il tempo di cottura.
Buona settimana a tutti!
Comunicazione importante:
Da oggi anche il mio blog è ad impatto zero, ho aderito all'interessante campagna promossa da Doveconviene.it,azienda leader nel settore della stampa dei volantini (che da cartacei diventano digitali limitando lo spreco di carta) per la grande distribuzione, che si impegna finanziariamente a piantare un albero per ogni blog aderente al progetto, neutralizzando la sua produzione di anidride carbonica per 50 anni, può sembrare strano ma anche i nostri blog inquinano!
in partnership con www.iplantatree.org, iniziativa ecologica tedesca che ha già realizzato opere di riforestazione in diverse aree.
Al momento, il progetto di riforestazione attivo al quale partecipano (e al quale partecipiamo anche noi blog aderenti) è dislocato a Göritz e gli alberi piantati sono querce.
"Per comprendere l'utilità sociale dell'iniziativa, basti pensare che un blog, o un sito internet, producono in media 3,6 kg di CO2 l'anno. Un albero, al contrario, riesce ad assorbire ogni hanno dai 5 ai 10 kg di CO2. Un albero, inoltre, ha un'aspettativa di vita di 50 anni di media, un blog in questo modo con una singola iniziativa riesce ad eliminare la sua impronta ecologica per molti anni a venire".
Vi invito tutti a contattare Doveconviene per ricevere ulteriori informazioni e dare il vostro prezioso contributo!
Com'è andato il vostro week end?Io mi sono decisamente riposata, ma resta comunque troppo corto!
Dato che era da un po' che non pubblicavo un piatto di carne, preparatevi ad una "Trilogia di filetto di maiale", il primo accompagnato da un'estiva salsa ai lamponi.
Edit: agli amici che avevo a cena è piaciuto molto come abbinamento, al mio moroso invecve per niente.Effettivamente può sembrare un abbinamento strano, ma io lo trovo molto simile all'abbinamento maiale/ribes o mirtillo .. quindi per quanto mi riguarda la ricetta è promossa a pieni voti!
Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di maiale
salvia
sale
pepe
burro chiarificato
Per la salsa:
2 scatolette di lamponi freschi
1/2 cipolla rossa di Tropea
olio
aceto balsamico
senape dolce
sale
zucchero
Preparazione:
cominciate tagliando il filetto a fette spesse circa 2cm, conditela poi con le foglie di salvia, l'olio, il pepe (io ho usato quello misto in grani) e un pizzico di sale, lasciate riposare per 1/4 d'ora.
Nel frattempo lavate i lamponi, affettate finemente la cipolla e fatela soffriggere in un padellino antiaderente (MasterChef by Illa) con un goccio d'olio, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero.
Aggiungete i lamponi, sfumate con dell'aceto balsamico e qualche goccia di succo di limone e lasciate cuocere per un paio di minuti finchè la frutta non si disferà.
Frullate poi la salsa e aggiungete 2 cucchiai di senape dolce, tenete da parte.
Rosolate bene le fette di carne su entrambi i lati con abbondante burro chiarificato in una pentola antiaderente (in ceramica by Pedrini) , terminando poi la cottura in forno per 10'' circa.
Ricordo che il maiale va consumato ben cotto!
Aggiungete la salsa ai lamponi al fondo di cottura e lasciate restringere.
Servite il maiale con la salsa a parte.
Ho accompagnato questo filetto con un insalatina fredda di patate con cipolle stufate e senape.