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martedì 16 ottobre 2012

Crostone con verdure e gorgonzola



Da quando sono rientrata ufficialmente nel mondo dei lavoratori mi capita spesso di finire tardi la sera, e arrivata a casa non è che abbia tutta questa voglia di cucinare manicaretti, ecco allora un'idea semplice, veloce e golosissima da poter mettere in forno anche mentre ci si fa la doccia :)
Cari amici e  cari lettori ecco una ricetta a me molto cara, insegnatami dalla mia mamma e che io trovo semplicemente irresistibile!

Ingredienti per 2 persone:
4 fette di pane da bruschetta
1 pomodoro rosso medio
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1 piccolo cipollotto
1 cucchiaio di capperi
Sale, pepe, olio evo q.b.
Formaggio a piacere q.b.

Preparazioone:
tagliare a cubetti molto piccoli tutte le verdure e metterle ad insaporire in una ciotola assieme ai capperi e al cipollotto tritati, ad un pizzico di sale e pepe ed un goccio di olio evo (poco di tutto, non devono bagnarsi troppo).
Farcire quindi le fette di pane, terminare con il formaggio ed infornare in forno preriscaldato a 180° fino a doratura della base e scioglimento del formaggio.


Buona settimana!

lunedì 17 settembre 2012

Pulpo a la Gallega e buon (re)inizio!



E così anche settembre è arrivato, anzi diciamo pure che se ne sta quasi andando, lasciando posto ad un nuovo autunno.



Finite le vacanze, le giornate al mare e le notti passate a guardare le stelle si torna alla realtà, chi a scuola, chi al lavoro, chi come me, alla ricerca di una nuova occupazione.
Per me settembre è più l'inizio di un nuovo anno di quanto lo sia gennaio.
Diciamo che questo 2012 è stato un anno ... interessante.
Doloroso, faticoso, stressante, ma anche divertente, stimolante e pieno.
Ho conosciuto nuove persone, fatto nuove esperienze, preso parte a situazioni che mai avrei pensato potessero capitare a me.
A breve, tra qualche mese, ci saranno delle grandi novità e spero vi piaceranno ed  entusiasmeranno come hanno fatto con me (per  la cronaca: niente bimbi in arrivo, mi sto ancora allenando con la mia bellissima "nipotina" e questo per ora mi basta) :D

Sono appena tornata da Barcellona dove ho passato 5 splendidi giorni all'insegna del buon cibo, dell'arte e delle scarpinate infinite assieme ai migliori amici che ci si possa augurare di avere, la ricetta di oggi è un omaggio alla vacanza trascorsa, alle sue tapas e ai suoi inifiniti colori ... ecco di cosa parlo:


... e dato che la nostalgia si sta già facendo sentire, ecco a voi la ricetta di uno dei piatti simbolo della Spagna, il Pulpo a la Gallega, una sorta di insalata di polpo e patate aromatizzata con pimenton o paprika:

Ingredienti per 4 persone:
1,8/2 kg di polpo decongelato (oppure fresco e congelato per 2 giorni) - ciò aumenterà la morbidezza della carne
1 cipolla rossa
4 patate medie
Paprika dolce e forte q.b.
Olio evo q.b.
Sale q.b.

Preparazione:
portare ad ebollizione una pentola d'acqua aromatizzandola con la cipolla sbucciata e tagliata in quarti, dopodichè immergere il polpo tenendolo con una pinza per un paio di secondi e poi tirarlo fuori, ripetere l'operazione per 3 volte, lasciare quindi cuocere a fuoco medio per 50 minuti, dipende dal peso del polpo.


Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il polpo nella sua acqua, dopodichè estrarlo e cuocere le patate tagliate a tocchetti o a fette nella stessa acqua aggiungendo un pizzico di sale, per 15 minuti circa o comunque finchè non saranno morbide.
Scolare le patate e sistemarle su un piatto da portata, cospargerle di olio evo e paprika, dopodichè tagliare a tocchetti i tentacoli del polipo (le ventose potete toglierle come no), la testa tagliatela a striscioline o utilizzatela per un sugo di pesce) e conditelo come le patate, terminando con un pizzico di sale.

E allora ben ritrovati e buon reinizio a tutti!
Un abbraccio,
Meggy

venerdì 4 maggio 2012

Insalata fredda di aringa con mele e cipolla rossa



... o anche una fresca insalata che parla di brunch in terrazza, aperitivi in giardino e picnick all'aria aperta.
Un antipastino da accompagnare magari con una fetta di pane tostato, oppure un piatto unico, questo piatto è un mix di sapori e profumi inebriante, che vi conquisterà al primo boccone.
E' ottima anche tiepida ;)
Provare per credere.
Finally's friday, aperitivo, cinemino, magari ci scappa anche una cenetta 
Lunedì si parte (anzi domenica notte), direzione Paestum, le previsioni meteo non sono il massimo ma who cares, i nostri sorrisi porteranno il sole, vero girls?

Ingredienti:
1 filetto di aringa affumicata
1 cipolla rossa
1 mela Golden (ma ci vedrei bene anche una Granny Smith)
1 manciata di uvetta sultanina
Olio evo
Aceto balsamico
Pepe nero macinato
(No sale)

Preparazione:
in una ciotola mettete l'aringa e le mele a pezzetti, aggiungete poi la cipolla tagliata ad anelli, poi lìuvetta e condite con olio evo, aceto e pepe a piacere.

Vi auguro di passare uno splendido week end :)

martedì 27 marzo 2012

Insalata di cavolo cappuccio con gamberetti e uova di quaglia



A volte nella vita c'è bisogno di leggerezza.
C'è bisogno di zero pensieri, zero preoccupazioni, zero impegni.
Ma rare volte in una giornata tipo è così.
Necessito di dormire.Tanto.
Voglio sentirmi dire che i miei sogni si avvereranno, che ce la farò, che il mio conto in banca lieviterà, che le bollette non saranno più un problema.
Devo ancora capire come fare, ma ci sto lavorando, sicuramente ci credo, quindi aspetto.

Culinariamente parlando credo che un'insalatina veloce, colorata e fresca sia quello che ci vuole.
I gamberetti in salsa rosa c'è chi li ama e chi li odia, non credo esista una via di mezzo.
Io personalmente li amo ed  ho un paio di ricettine che conquisterebbero il palato anche della persona più reticente, una è questa, un piatto unico che profuma di bella stagione.

Ingredienti per 2 persone:
Cavolo cappuccio q.b.
400 gr. di gamberetti
6 uova di quaglia
Maionese light q.b.
Yogurt bianco q.b.
Ketchup q.b.
Tabasco q.b.

Preparazione:
fate bollire per qualche minuto i gamberetti in una pentola (GreenLine by Ballarini) con acqua bollente leggermente salata, dopodichè scolateli e trasferiteli in una ciotola, dove li condirete a piacere con la maio, lo yogurt il ketchup ed il tabasco, mettete da parte ad insaporire.
Nel frattempo affettate finemente (a velo) il cavolo cappuccio e cuocete le uova di quaglia per 4 minuti in un pentolino.
Aggiungete il cavolo ai gamberetti, amalgamate il tutto e lasciate insaporire un altro po', quindi aiutandovi con un coppapasta rotondo (by Pedrini) impiattate e decorate con le uova di quaglia tagliate a metà.

mercoledì 29 febbraio 2012

Pie di pollo arrosto con porri e gorgonzola



Mettete un tardo pomeriggio d'estate, il sole che scalda la sabbia e allo stesso tempo dei grigi nuvoloni gonfi d'acqua che minacciano pioggia da un secondo all'altro, i Navajo viaggiano veloci a bordo delle loro rombanti jeep, i turisti felici a bordo sorridono fotografando i più famosi monoliti del mondo.


A Vale, incontrata per puro caso tra le rocce rosse della Monument Valley, sullo sfondo un magico tramonto che resterà custodito per sempre nei nostri cuori.



Ritorneremo, vero?Magari assieme.
Promesso.

Ingredienti per 4 pies:
1 rotolo di p.sfoglia
3 cosce di pollo arrosto (fatto dal papà: aglio e tante spezie, bello croccante)
Gorgonzola cremoso q.b.
1/2 porro grande

Preparazione:
affettate finemente il porro, fatelo soffriggere con un goccio di olio evo ed un pizzico di sale in un padellino antiaderente (BioCook by Illa) e continuate la cottura finchè non si sarà ammorbidito, in caso aggiungete un goccio d'acqua.
Spolpate le cosce di pollo (in alternativa potete usare del petto di pollo lessato o cotto alla piastra), mettete la carne in una terrina, aggiungete i porri, il gorgo tagliato a pezzetti e mescolate bene, e aggiustate eventualmente di sale (anche se la sapidità a questo punto dovrebbe essere ok).
Foderate degli stampini da tartelletta in alluminio (Gp&Me) con la pasta sfoglia, farcite e chiudete con un altro pezzo di sfoglia (io ho utilizzato gli stampini stessi per ottenere dei cerchi, ma potete anche usare un coppapasta) ed infornate a 200° fino a doratura.
Aiutatevi con un coltello per staccare i bordi dallo stampino.
Ho trovato molto gradevole l'accostamento dei sapori, se non dovesse piacere in alternativa al gorgonzola potete usare della crescenza.

giovedì 16 febbraio 2012

La Pizza!Ode alla Calabrese



Mi sembra impossibile non aver mai parlato della pizza.
Pizza, oh pizza, mia cara, buonissima, succulenta pizza.
Sfido a trovare una sola persona a cui non piaccia.
Impossibile.
Semplice, veloce da fare, ancora di più da mangiare, personalizzabile come più ci piace, universale, versatile, leggera ma anche no, profumatissima, inebriante, morbida o croccante, chi più ne ha più ne metta, insomma questa è una dichiarazione d'amore:

I love Pizza !


Le serate con la mia mamma e la mia sorellina, sul divano con pizza e film d'amore.

Le cene con gli amici in pizzeria, risate, chiacchiere e limoncelli, che si sa, dopo cena non guastano mai.
Le "pizzate" nella prima casa nuova, amici di sempre, che sono rimasti, altri che non ci sono più.

E ancora la pizza a Ventimiglia dopo 3 settimane on the road sulle strade del sud della Spagna, che si sa "Dopo 20 giorni che non mangiamo pizza ci vuole proprio!" .
Epica.E squisita.

La pizza al pub del nostro lodge al Grand Canyon, gigante e farcita con tutto, anzi di più, e poi uscire e restare ammutoliti ammirando il cielo pieno di stelle.


Ognuno ha la sua ricetta ed i suoi segreti per ottenere un impasto più o meno morbido, più o meno elastico, più o meno croccante.
Io se devo essere sincera cambio ricetta ogni volta, e non sono mai rimasta delusa, poi con l'aiuto del mio fedele aiutante Ken adesso ottengo dei risultati strabilianti, lievitazione perfetta e squisiti buchi nell'impasto (che denotano la lievitazione perfetta di cui parlavo poc'anzi).
Questa volta ho utilizzato farina Manitoba al 100%, il risultato è stata una pasta croccante sul bordo e morbida al centro, favolosamente buona!
Prossimamente proverò con la percentuale 50 e 50, vediamo che verrà fuori.
Nel dubbio ho già l'acquolina.

Ingredienti:
1 kg di farina di Manitoba
2 cubetti di lievito fresco
Acqua tiepida q.b. (500-600 ml circa)
6 cucchiai di olio evo
20 gr. di sale fino
2 cucc.ni di zucchero

Preparazione:
mettete la farina nella ciotola dell'impastatrice,  fate sciogliere i cubetti di lievito sbriciolati in un mezzo bicchiere d'acqua tiepida, poi lo zucchero, mescolate bene ed  aggiungete alla farina, iniziate ad impastare con il gancio e mettete quindi il sale e l'olio precedentemente fatti sciogliere assieme ad un altro po' d'acqua, continuate a media velocità aggiungendo acqua q.b. ed aventualmente altra farina per aggiustare la consistenza fino ad ottenere un impasto compatto ed elastico.
Mettete a lievitare (io in forno) al riparo da correnti d'aria in una ciotola coperta da uno strofinaccio pulito per 4/5 ore.

Con queste dosi abbiamo fatto le seguenti pizze:
  • una teglia di pomodoro, mozzarella, cipolle, gorgo e speck
  • una teglia di tonno e cipolle
  • una teglia ai formaggi (crescenza, gorgo, ricotta e Asiago)
  • una teglia di calabrese
  • 10 pizzette medie
Per quanto riguarda il pomodoro io utilizzo la passata che condisco con un goccio di olio evo, un pizzico di sale, un pizzico di origano e poi faccio riposare ed insaporire il tutto in frigo per almeno un'oretta.

Nota di merito per la Calabrese che ho scelto per rappresentare il post di oggi, per me è il massimo!
So che non è diffusa in tutta Italia, per esempio in Veneto non sempre la trovo, quindi per chi non la conoscesse è una pizza bianca farcita con mozzarella, aglio tritato, peperoncino e olio ... che ve lo dico a fa'!?

Voglio infine condividere con voi la frase con la quale ho iniziato la giornata:

"Alla fine di un viaggio c'è sempre un letto da ricordare, un viaggio da ricominciare"
F.De Gregori

... mi è venuto spontaneo associarla a questa foto, mi sembra ancora di sentire il profumo delle coperte grezze e pesanti che hanno scaldato le nostre notti al Curry Village dello Yosemite National Park.
Giorni speciali, che sembrano oggi così lontani :''')


venerdì 20 gennaio 2012

The Gordon Ramsay Project: Insalata di trota affumicata, arancia e rucola



Ieri mi sono comprata la bilancia.
E per me che la ODIO è un grande passo avanti.


Si continua con la dieta, quindi per rendere il tutto meno triste si va di piatti colorati ed aromatici, che stuzzicano il palato.
Quest'insalata vi esploderà in bocca solleticando le papille come non mai.
Approvata!

Buon week end!

(Chi di voi sarà a "Macef" e "Identità Golose" ?Sarebbe bello trovarsi! )


Direttamente dal libro "Un sano appetito" di G.R.:

Insalata di trota affumicata, arancia e rucola (e le mie note e modifiche)

Ingredienti per 4 persone:
3 arance
4 cucchiai di olio evo
Sale marino e pepe nero
200 g di rucola selvatica, mondata e lavata
2 filetti di trota affumicata da 250 g ciascuno

Preparazione:
Pelate al vivo le arance e dividetele a spicchi, raccogliendo il succo in una scodella via via che procedete.Il modo più semplice è eliminare la calotta superiore e quella inferiore, appoggiare l'arancia con la parte piatta sul tagliere e con un coltellino eliminare la scorza restante, seguendo il profilo del frutto.

Sembra difficile, ma non lo è affatto, di seguito vi lascio un video esplicativo:



Eliminate semi ed eventuali pellicine, e passate il succo raccolto attraverso un colino fine.

Per la vinaigrette, aggiungete l'olio d'oliva, sale e pepe al succo d'arancia raccolto, e sbattete con una forchetta (o con la frusta) per emulsionare questa vinaigrette aromatica.

Aggiungete la rucola agli spicchi di arancia pelati al vivo, quindi coprite con i filetti di trota spezzettati.Aggiungete la vinaigrette all'arancia e mescolate delicatamente.Servite nei piatti individuali e accompagnate con pane di segale.

mercoledì 18 gennaio 2012

The Gordon Ramsay Project: bruschetta con cavolo nero e Parma



Buongiorno a tutti, e buon mercoledì :)
Oggi sono felice felice perchè ieri sera, dopo aver sgobbato in palestra (devo smettere di fumare, bere, mangiare onde evitare di restarci secca nel bel mezzo di body pump, groan!), mi sono iscritta ad un corso di Reggaeton, che inzierò mercoledì prossimo.

(Edit: prima che tutti mi sgridiate :) Ne fumo solo 1 o 2 al giorno, e non tutti i giorni, però però ...)

Io adoro ballare.
Definitely.
E ancora di più adoro le atmosfera reggae & hip hop che danno vita a questa musica e conseguente stile di ballo per me irresistibile.
Ecco cosa intendo:


Quindi, per stare in tema sportivo e prestante (e per far sì più che altro che mi vengano delle chiappette come queste, ahahahahah!) ecco una ricettina veloce ed equilibrata, per un pasto unico sano e sfizioso, che va ad incrementare la raccolta del "The Gordon Ramsay Project" .


Direttamente dal libro "Un sano appetito" di G.R.:

Bruschetta con cavolo nero e Parma (e le mie note e modifiche)

Tagliate a pezzetti 2 cespi di cavolo nero (300-350 g) .Rosolate 8 fette di prosciutto di Parma in una padella antiaderente finchè è scuro e croccanre su entrambi i lati.Trasferite su un piatto e tenete da parte.Versate nella padella 2 cucchiai di olio d'oliva e 4 spicchi d'aglio con la buccia.Soffriggete per 1/2 minuti per profumare l'olio, poi unite il cavolo nero, il sale, il pepe e un bicchiere d'acqua.Cuocete, mescolando spesso, per 5/6 minuti finchè le foglie sono tenere e l'acqua è evaporata (io ho fatto cuocere almeno 15 minuti, perchè il cavolo era ancora troppo duro per i miei gusti) . Nel frattempo, tagliate un filoncino a metà per il lungo (io ho utilizzato del pane toscano non salato) , poi tagliatelo a pezzi e tostatelo leggermente.Adagiate prosciutto e cavolo sui crostini tiepidi e servite, con uno spicchio d'aglio in cima.Per 4

venerdì 13 gennaio 2012

The Gordon Ramsay Project: merluzzo glassato con scalogni in agrodolce



Venerdì, pesce.
Continua la sperimentazione delle ricette di Gordon Ramsay per il "The Gordon Ramsay Project" , oggi è il turno di un merluzzo dal sapore agrodolce e dal profumo inebriante, vi conquisterà al primo boccone.

The Gordon Ramsay Project

Direttamente dal libro "Un sano appetito" di G.R.:

Merluzzo glassato con scalogni in agrodolce (e le mie note e modifiche)

Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di merluzzo, privati della pelle (circa 170 g. ciascuno)
Olio evo per ungere
2 cucchiai di salsa di soia
100 ml di aceto di vino bianco (io aceto di mele bio)
50 gr. di zucchero di canna
1 cucchiaino di semi di coriandolo, leggermente pestati
1 cucchiaino di grani di pepe nero, leggermente pestati
3 cm di zenzero fresco, pelato e gartuggiato
400 gr. di scalogni piccoli, pelati
75 ml di vino bianco secco
150 ml di brodo di pesce
Una manciata di erba cipollina, tagliuzzata con le forbici (io non l'ho trovata quindi non l'ho messa)

Preparazione:
disponete i filetti di pesce in una teglia leggermente unta.Versate in una pentola la salsa di soia, l'aceto di vino e lo zucchero; mescolate finchè lo zucchero si scioglie.Alzate la fiamma e unite i semi di coriandolo, il pepe in grani e lo zenzero.Bollite per 8-10 minuti finchè si riduce della metà.Lasciate raffreddare completamente.

Scaldate il forno a 180°.Scottate gli scalogni in acqua bollente per 10 minuti (io 20'' perchè erano medi) finchè sono teneri.Scolateli.

Versate il composto con la soia sui filetti e cuocete in forno per 5 minuti finchè la salsa comincia a caramellare.Distribuite gli scalogni intorno al pesce e bagnate con il vino bianco e il brodo di pesce.Infornate nuovamente e cuocete per altri 6-8 minuti fino a cottura ultimata.
(Io ho utilizzato dei filetti surgelati.Consiglio di lasciare scongelare e togliere l'acqua prima di infornare, altrimenti rischiate che ci sia troppo liquido in cottura)

Trasferite il pesce su un piatto caldo, usando l'apposita paletta (io in silicone by Pavonidea) .Coprite con l'alluminio e lasciate riposare in luogo tiepido per 5-15 minuti.Nel frattempo, mettete le cipolle e il liquido di cottura in una pentola e fate bollire per 10 minuti fino a ottenere una salsa un po' vischiosa.

Disponete il pesce sui piatti preriscaldati e unite la salsa e gli scalogni.Guarnite con erba cipollina e servite con riso al vapore (io ho utilizzato un aromatico basmati) e bok choi (cavolo cinese) spadellato, a piacere.

Nota: Per questa ricetta potete utilizzare anche filetti di merlano.

Ho impiattato il riso con un coppapasta quadrato by Gp & Me.

venerdì 6 gennaio 2012

Orata al cartoccio con zenzero, cipollotti e salsa di soia


... o anche Orata Orientale.
Un piatto leggero ma profumatissimo e gustoso, la colorazione scura è data dalla salsa di soia.
Questa combinazione di sapori mi ha colpita ed inebriata e se vi piace la cucina etnica, in particolare quella asiatica, conquisterà anche voi!
Il mio moroso si è leccato più volte i baffi dicendo "Buonissimo, buonissimo" , non potevo avere una conferma migliore dell'ottima riuscita del piatto :)

Ingredienti per 2 persone:
1 orata grande (o 2 filetti di orata da 200/250 gr. l'uno circa)
La parte verde (morbida) di 6 piccoli cipollotti
1 cm. di zenzero fresco con la buccia
Salsa di soia q.b.

Preparazione:
dopo aver sfilettato l'orata, affettate finemente i cipollotti e lo zenzero e metteteli in una terrina con un paio di cucchiai di salsa di soia.
Preriscaldate il forno a 180°, mettete i filetti su due fogli di carta forno, ricoprite la parte bianca con i cipollotti, chiudete bene a mo' di cartoccio ed infornate per circa 15 minuti.
Servite accompagnati da verdura a piacere, io ho scelto i pomodori per il loro bel colore a contrasto e perchè li adoro, che siano di stagione o meno ;)

Buon week end a tutti voi!

mercoledì 4 gennaio 2012

The Gordon Ramsay Project: Hamburger light di tacchino con spezie e Salsa Rubra


Inizia oggi il "The Gordon Ramsay Project" (per tutte le spiegazioni vi rimando alla pagina specifica).


La prima ricetta che ho voluto provare è stato questo hamburger di tacchino (originariamente di pollo) profumatissimo grazie alle spezie ed odori in esso contenuto.
Come rendere succulenta anche la semplice carne bianca, andiamo lo sapete che parteggio spassionatamente per quella rossa, ma in dieta time via libera a pollo, tacchino & friends!

Direttamente dal libro "Un sano appetito" di G.R.:

Hamburger di pollo con spicchi di patate dolci  - La versione magra di hamburger e patatine (e le mie note e modifiche)

Ingredienti per 6 hamburger piccoli (2 hamburger di dimensioni classiche) :
3 cucchiai di olio d'oliva
1 cipolla dolce di media grandezza, pelata e tritata fine
2 spicchi d'aglio, pelati e pestati
Sale marino e pepe nero
350 g di petto di pollo, senza pelle ne' ossa, macinato (250 gr. di petto di tacchino tritato fine a coltello)
1 uovo grande (io non l'ho messo)
Una manciata di erbe aromariche (prezzemolo, erba cipollina), tritate (timo, paprika dolce e curry)

Per gli spicchi di patate dolci (io non le ho fatte) :
3 patate dolci medie, pelate
Olio d'oliva, per condire
Miele liquido, per condire (facoltativo)

Per servire:
6 panini piccoli, preferibilmente di farina integrale, tagliati a metà (2 rosette, non ho trovato il pane integrale)
1 avocado maturo (io non l'ho messo, mi dispiaceva aprirlo ed usarne così poco)
1 spicchio di limone
1 grosso pomodoro sodo, affettato fine
Ketchup fatto in casa (Salsa Rubra Cirio)

Preparazione:
scaldate 1 cucchiaio di olio in una padella.Unite la cipolla, l'aglio, il sale e il pepe, e cuocete per 4/6 minuti, finchè si ammorbidiscono senza scurire.Versate in una terrina e lasciate raffreddare completamente.

Unite la carne macinata, l'uovo, il sale e il pepe; incorporate le erbe aromatiche e mescolate.Coprite con la pellicola e mettete in frigo per un'ora (così gli hamburger si compatteranno ed insaporiranno per bene) .

Con le mani bagnate (o aiutandovi con un coppapasta) , formate 6 hamburger, cercando di nons chiacciarli troppo.Disponeteli su una teglia rivestita con casrta da forno.Fate riposare in frigo.

Scaldate il forno a 200° C.Foderate una teglia con carta da forno.Tagliate a spicchi le patate dolci e disponetele in una terrina con un filo di olio d'oliva, sale e pepe.Mescolate bene ed allineate le patate doplci in un solo strato sulla teglia.Cuocete per 15/20 minuti, finchè sono dorate sui bordi.Se volete, insaporite con un filo di miele.Abbassate il forno a 100° C e tenetele in caldo.

Cuocete gli hamburger.Scaldate 2 cucchiai di olio d'oliva in una padella o sulla bistecchiera (meglio in padella, sulla bistecchiera potrebbero rompersi) .Rosolate gli hamburger per 5 minuti su ogni lato, finchè sono ben coloriti e cotti.Trasferite su un piatto caldo e lasciate riposare.

Tostate i panini su entrambi i lati.Tagliate l'avocado a metà, pelatelo, rimuovete il nocciolo e affettatene finemente la polpa.Spremeteci su un po' di succo di limone per evitare che annersica.Mettete in ogni panino un hamburger, qualche fetta di avocado e pomodoro.Servite subito con le patate dolci e il ketchup (io ho spalmato sulla metà superiore del panino un sottile strato di Salsa Rubra Cirio) .

lunedì 2 gennaio 2012

Tortino light di funghi champignon con Vellutata di pomodoro


Buon anno a tutti, che questo 2012 sia brillante!

Eccomi qui.
Sono sopravvissuta alle feste, anche se sono state moooolto impegnative, e si sono concluse ieri con l'annuale mega pranzo del 1° gennaio a casa della mia nonnina.
Inutile dire che sono grassa come un piccione, e che adesso a casa mia è arrivato (tristemente) il Dieta Time, sono appena tornata dal supermercato con 3 borse di verdure freschissime, perciò nelle prossime settimane aspettatevi dei post molto saporiti ma prima di tutto light.
Iniziamo oggi con questo soffice tortino di funghi champignon accompagnato da una salsa vellutata "La Verace" inviatami dalla Cirio, un prodotto che mi è piaciuto molto per il suo gusto delicato e la texture morbidissima.
A seconda della dimensione può essere un antipasto oppure un piatto unico.

Ingredienti per 2 persone (4 tortini):
400 gr. di funghi champignon (freschi o surgelati)
160 gr. di philadelphia
2 uova
250 gr. di vellutata di pomodoro "La verace"
2 spicchi d'aglio
1 scalogno
Farina 00 q.b.
Sale q.b.
Olio evo q.b.

Preparazione:
saltate i funghi con un goccino di olio evo assieme al cipollotto affettato finemente e ad uno spicchio d'aglio spremuto, aggiustate di sale e poi metteteli in una ciotola.
Aggiungete le uova, il formaggio e la farina q.b. fino ad ottenere un impasto non troppo liquido.
Riscaldate una padella antiaedrente (Masterchef by Illa) , ungete il fondo con un goccio di olio evo, quindi, aiutandovi con un coppapasta rotondo (by Pedrini) riempitelo con 2/3 cucchiai di impasto, lasciate cuocere a fuoco medio per qualche minuto, girate il tortino, e dopo un paio di minuti togliete il coppapasta e proseguite la cottura a fuoco basso finchè il tortino non diventa compatto e cotto su entrambi i lati.
Nel frattempo fate soffriggere l'altro spicchio d'aglio assieme ad un goccino d'olio in un altro pentolino antiaderente (GreenLineby Ballarini) , aggiungete la Vellutata ed un pizzico di sale e fate ridurre ed insaporire per 5 minuti.Servite il tortino caldo o tiepido con la salsa a parte.

mercoledì 14 dicembre 2011

Filetto di trota Astro del Trentino al forno con lime e patate


Mangio le trote sin da quando ero piccola.
Essendo mio papà e i miei zii oltre ad esperi cacciatori, anche pescatori, questi pesci apparivano spesso sulla nostra tavola.
Non ero quindi “allergica” al pesce come la maggior parte dei miei amichetti di scuola.
Allergici al pesce, ma quando mai!

Oggi parliamo di trote del Trentino.
In particolare della qualità Astro, allevata in tutta la Regione, dalle carni rosee, a basso contenuto di grassi (al max il 6% del peso) e OGM free.
Queste trote, appartenenti ai salmonidi, crescono nelle acque pure delle Dolomiti e sono quindi ricche di proteine nobili, Sali minerali e Omega 3.

Ad ogni modo, pur non essendo le trote Astro pescate in ruscelli di montagna, sono una qualità che apprezzo molto, sono particolarmente digeribili e leggere, e si sposano sia con condimenti semplici che un pochino più elaborati.
La mia mamma me le faceva al forno con un po’ di pangrattato e prezzemolo, ed un tocco finale di limone, questa mia di oggi è una reinterpretazione con il lime, che trovo squisito.
A dire la verità mentre le preparavo pensavo ci sarebbe stato alla perfezione un Mojito d'accompagnamento.
Sono incorreggibile.

Ingredienti per 2 persone:
4 filetti di trota Astro
2 lime
1 mazzetto di prezzemolo
Sale rosso delle Hawaii
6 patate medie

Preparazione:
sbucciate ed affettate molto sottilmente le patate, distribuitele sul fondo di una placca da forno leggermente oliata, appoggiatevi sopra i filetti di trota e conditeli con un pizzico di sale rosso delle Hawaii (che per me è perfetto con il pesce), due fettine di lime ed un po’ di prezzemolo tritato.
Infornate a 170° per circa 15 minuti, finchè le patate saranno ben dorate, in quanto la trota non necessita di lunghe cotture.

lunedì 5 dicembre 2011

Peverada con lucanica fresca trentina


Da non confondere con la "pearà" veneta, salsa di accompagnamento per carni e bolliti.
La Peverada trentina è un piatto povero ma squisitamente saporito.
Ha il sapore delle montagne, delle vecchie cucine con la stufa bianca in ghisa, del fuoco scoppiettante, del profumo di inverno nell'aria, che qui tarda ad arrivare.
Ma, più di tutto, ha il profumo della mia nonna, come di tutte le nonne trentine.
Qualche giorno fa, una mia amica mi ha nominato la suddetta salsa-per-bolliti, e io, dopo essermi illuminata, mi sono sentita le papille gustative solleticate dal ricordo della Peverada della nonna, l'ho chiamata e mi sono fatta dare la ricetta, è poi successo che ne ho parlato con amici e colleghi e, bhe, tutti sono corsi a casa a cucinarla.

Ingredienti per 2 persone:
500 ml. di brodo leggero (io di pollo e verdure)
1/2 cipolla bionda
1 spicchio d'aglio
olio evo
4 pugni di pangrattato
2 pugni di Grana/Parmigiano
Pepe nero a volontà
1 lucanica fresca

Preparazione:
fate imbiondire la cipolla con lo spicchio d'aglio schiacciato ed un goccino di olio evo in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini), nel frattempo in un pentolino (Masterchef by Illa) portate a bollore il brodo e tenetelo da parte.
Togliete l'aglio, aggiungete il pangrattato alla cipolla e lasciate tostare un paio di minuti finchè avrà preso un po' di colore, attenzione però che non si bruci, bagnate quindi con il brodo e continuate a mescolare con la frusta (la mia in silicone by Pavonidea) , proseguite in questo modo per una decina di minuti, sempre mescolando ed aggiungendo brodo quando necessario, la consistenza dovrà essere cremosa ma non troppo liquida, si tratta di una "zuppa" abbastanza compatta, inoltre iniziate anche ad aggiungere pepe nero in abbondanza, le dosi sono a discrezione di ognuno.
Incorporate sempre mescolando anche il formaggio, poi altro pepe.
Servite con delle fette di lucanica fresca sgrassate in padella, anche se la ricetta originale direbbe di fare cuocere la lucanica dentro la zuppa stessa.

Buona settimana!

lunedì 10 ottobre 2011

Burrito di manzo con riso, peperoni e fagioli neri


Oggi parliamo di Mr.Burrito, mio fedele compagno durante il viaggio in USA.

Originario del Mexico è stato “importato” nelle Americhe dai colonizzatori spagnoli.
Burrito significa letteralmente “piccolo asino” e nella preparazione originale messicana consiste in una tortilla di mais riempita solamente di carne di manzo o pollo e saltuariamente fagioli, invece la versione americana, alla quale siamo abituati anche in Europa è, ovviamente, in versione extra large, quindi riempita di ogni ben di Dio.

Si narra che nel 1923, un certo Alexandro Borquez inaugurò il Sonora Cafè a Los Angeles, cambiando più tardi il nome in El Cholo Spanish Cafè, il quale vide comparire Mr.Burrito sul menù nel corso dell’anno 1930.

Come per quasi ogni piatto esistono molte versioni di questa preparazione, questa è semplice e fattibile per chiunque, sia per la facile reperibilità degli ingredienti, sia per l’abbinamento di sapori che piacerà proprio a tutti.
Prima di passare alla ricetta, ecco una piccola specifica su quello che possiamo fare con le tortillas, la differenza dei nomi sta sostanzialmente nel ripieno:

BURRITO = tortilla arrotolata e farcita con carne, fagioli, riso e pomodoro
QUESADILLA = tortilla tostata e chiusa a mezzaluna farcita con formaggio
TACO = tortilla piegata a mezzaluna farcita con carne, formaggio, guacamole e pico de gallo (pomodoro fresco)
EMPANADA = tortilla chiusa a mezzaluna e fritta, può essere dolce o salata
GORDITA = tortilla più spessa del normale farcita con “ciò che passa il convento”, non ha un ripieno classico
ENCHILADA = tortilla farcita come un burrito ma ricoperta di formaggio, pomodoro e passata in forno
FAJITA = tortilla farcita con carne cotta alla griglia invece che in padella, fagioli e pico de gallo



Ingredienti per 6 persone:

Per le tortillas
150 ml di acqua tiepida
1 cucc.no di olio di semi
100 gr di farina di mais bianco (masa harina, farina per tortilla)
1 pizzico di sale fino

Preparazione:
Sciogliete il sale nell’acqua tiepida poi, versate poi la farina di mais in una ciotola, aggiungete quindi l’acqua salata, l’olio e impastate bene, lasciando poi riposare per circa 15 minuti.
Dividete poi l’impasto in 6 pezzi formando delle palline, appiattite quindi ogni pallina tra due fogli di carta forno con un mattarello, e sagomate poi la forma aiutandovi con un coperchio.
Mettete a scaldare sul fuoco una padella antiaderente per crepes (by Illa) e, quando sarà calda,prendete la tortilla posta sul foglio di carta forno, adagiatela nella padella e poi togliete delicatamente la carta; mettete a cuocere la tortilla a fuoco moderato due minuti circa girandola da entrambi i lati.

Per il ripieno:
750 gr di carne di manzo (fettine o macinato, io ho usato le fettine) – calcolate circa 125/150 gr. a testa
300 gr. di riso (io ho utilizzato il Flora che non scuoce)
3 peperoni gialli medi
400 gr. di fagioli neri messicani in scatola
2 cipolle bianche
2 spicchi d’aglio
4 grandi pomodori
sale
1 pizzico di peperoncino
1 pizzico di paprika forte
1 pizzico di pepe nero
1 pizzichino di cumino
1 pizzichino di origano
Philadelphia o altro formaggio fresco

Preparazione:
mettete a bollire il riso e scolatelo al dente, coprite e tenete da parte.
Fate soffriggere in un wok (GreenLine by Ballarini) 1 cipolla affettata finemente assieme all’aglio, aggiungete quindi i peperoni tagliati anch’essi a striscioline con un pizzico di sale e lasciate cuocere bene aggiungendo un po’ di acqua se necessario.
Se optate poi le fettine, tagliate la carne a striscioline, aggiungetele ai peperoni e lasciate cuocere per una decina di minuti, lasciate per ultimi i fagioli scolati, che andranno solo scaldati, e poi terminate con le spezie facendo insaporire bene il tutto.
Tagliate a cubettini i pomodori freschi e tritate la cipolla bianca, mettete tutto assieme in una ciotola con un pizzico di sale e lasciate riposare.
Farcite quindi le tortillas con un cucchiaio di carne, uno di riso, uno di pomodoro e terminate con il formaggio fresco, gli ingredienti che avanzano possono essere mescolati tra loro e fungere da contorno.



Con questa ricetta partecipo al contest "Metti il mondo a Tavola" del blog My Taste For Food per la sezione "America del Nord"

mercoledì 28 settembre 2011

Pastilla marroquì rivisitata




Mi sono innamorata di questo piatto quando mia zia mi ha detto di aver assaggiato da una sua amica marocchina un piatto squisito.
La pastela, bastilla o pastilla è un piatto tradizionale della cucina marocchina fatto con una sfoglia croccante di pasta brick ripiena di carne di piccione, spezie, cipolla e mandorle.
Generalmente viene servito all'inizio del pasto e grazie al suo gusto inebriante di spezie e agrodolce è uno dei piatti più conosciuti del Marocco.
A volte mi metto in testa di fare una precisa ricetta benchè io non abbia tutti gli ingredienti a disposizione.
Nel caso della pasta brick, probabilmente mai ce l'avrò a disposizione, dato che non la trovo da nessuna parte, nemmeno pregando, o pagando.
Comunque non mi sono persa d'animo, e ho cercato di adattare la preparazione agli ingredienti che ognuno di noi può trovare, e ovviamente sostituendo la carne di piccione con il più comune pollo.
Ora, benchè io odi questi animali (i piccioni) e goirei nel vederli finire in pentola, anche quando mi cimenterò nella versione originale del piatto (perchè lo farò!!), credo che opterò per il pollo, o al massimo per una bella faraona cicciotta.
Di seguito, ingredienti e preparazione della mia pastilla italianizzata e velocizzata, affinchè anche una semplice cena del martedì sera possa portarvi con la mente in un mare di spezie e colori.

Ingredienti per 4 persone:
4 sovracosce di pollo
1 bella noce di burro
1 goccio d'olio evo
sale q.b.
1/2 cipolla bionda grande
1/2 cipolla rossa grande
1 cucchiaio di stimmi di zafferano/1 bustina
1 cucchiaio di noce moscata in polvere
1cucchiaio di paprika dolce
1 cucc.no di cannella in polvere
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 pugnetto di prezzemolo tritato
4 uova
3 cucchiai di mandorle a lamelle
1na manciata di uvetta
2 rotoli di p.sfoglia
zucchero a velo q.b.

Preparazione:
affettate finemente le cipolle e fatele prima soffriggere assieme al burro e all'olio in una larga pentola (in ceramica by Pedrini) , aggiungete poi lo zafferano, la noce moscata, la paprika, la cannella, lo zucchero ed un pizzico di sale, lasciate insaporire mescolando e poi fate rosolare ben bene il pollo.
Aggiungete quindi 1/2 bicchiere di acqua e i semi di coriandolo, coprite e fate cuocere bene la carne, quindi toglietela e rompete le uova nella pentola contenente il sugo, fatele rapprendere morbidamente ed eventualmente salate.
In un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) tostate le lamelle di mandorle e mettetele da parte.
Nel frattempo disossate le sovracosce di pollo e spezzettate la carne fino ad ottenere degli sfilacci.
Rivestite con la sfoglia il fondo di una teglia quadrata di media misura (Primavera by Guardini) lasciando sporgere all'esterno i bordi, sistemate il pollo, il prezzemolo, poi le uova, l'uvetta, le mandorle e terminate con una spruzzata di cannella.
Ricoprite con il secondo rotolo di sfoglia e sistematelo in modo che faccia da "coperchio", arricciate i bordi di entrambi i rotoli, bucherellate la superficie ed infornate a 180° per circa una ventina di minuti, o comunque finchè la sfoglia non sarà ben dorata.



Lasciate raffreddare e spolverate con cannella e zucchero a velo setacciato prima di servire.

Ovviamente attendiamo la versione originale della nostra Eleonora!!E che sia a base di piccione please, per la goia di EliFla!Ahahahahah!Vi lov <3

Buona giornata a tutti voi

Con questa ricetta partecipo al contest "Metti il mondo a Tavola" del blog My Taste For Food per la sezione Africa

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