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lunedì 23 gennaio 2012

Bigoli con carciofi, bottarga e limone



Iniziamo la settimana con un primo piatto corposo, completo e profumatissimo.
Tutti gli ingredienti si fondono assieme alla perfezione, dando vita ad un' alchimia inebriante.

La bottarga è composta da uova di pesce (tonno o muggine, io ho utilizzato quella di quest'ultimo) salate ed essiccate, si può consumare gratuggiata sugli alimenti oppure a fettine condite con olio evo e servite con crostini.

Non c'è nient'altro da dire, vi invito a provarlo.

Buon lunedì a tutti voi.

Ingredienti per 4 persone:
4 carciofi
1 cipollotto grande
2 spicchi d'aglio
160 gr. di Philadelphia
Sale q.b.
Olio evo q.b.
Scorza di limone
Prezzemolo
Bottarga
500 gr. di bigoli freschi

Preparazione:
pulite bene i carciofi e togliete le foglie più dure, affettate sottilmente il restante e fate soffriggere in una casseruola larga (in ceramica by Pedrini) assieme allo scalogno, all'aglio ed a un goccio di olio evo.
Salate e aggiungete un paio di bicchieri d'acqua, lasciate stufare per circa una ventina di minuti.
Trasferite e tritateli quindi grossolanamente al mixer, rimetteteli nella padella ed aggiungete il formaggio, stemperate con un goccio d'acqua e tenete da parte.
Cuocete i bigoli in acqua salata bollente per 10 minuti, scolateli al dente (tenendo da parte una tazzina di acqua di cottura) e conditeli con il sugo.
Impiattate e guarnite il piatto con un trito di prezzemolo e limone, infine terminate con un pizzico di bottarga.

lunedì 9 gennaio 2012

Risotto al pomodoro con pomodorini confit


Lunedì, 9 gennaio 2011.
Pronti per ricominciare?

Ho sempre avuto un debole per il risotto al pomodoro, anche se non so perchè.
Non è un piatto che in casa mia si cucinava spesso, eppure ha un posticino di riguardo nella mia classifica personale dei cibi preferiti.
Ha un fascino molto anni '80, un'aura vintage alla quale proprio non riesco a resistere, è buono, colorato e di facile e veloce realizzazione, cosa si può volere di più?
Ho pensato di aggiungere dei pomodorini confit per renderlo un po' più sfizioso: missione compiuta, moroso e sorella si sono leccati i baffi!

Ingredienti per 2 persone:
200 gr. di riso per risotti (qui lascio a voi la scelta)
1 scalogno
3 cucchiai di concentrato di pomodoro Gusto Crudo Cirio
5 cucchiai di salsa vellutata di pomodoro La Verace Cirio
Brodo vegetale/acqua per la cottura

Preparazione:
tritate finemente lo scalogno e fatelo imbiondire in una casseruola (in ceramica by Pedrini), aggiungete il riso, fatelo tostare per alcuni secondi, bagnate con un goccio di vino bianco e aggiungete quindi il concentrato di pomodoro, lasciate insaporire.
Proseguite la cottura aggiungendo la salsa di pomodoro ed eventualmente acqua calda o brodo vegetale, mantecate con una noce di burro e servite con dei pomodorini confit.

- per i pomodorini confit:
pomodorini ciliegino
olio evo
sale
zucchero
timo
aglio
pepe nero
origano

Preparazione:
lavare e tagliare a metà i pomodorini, sistemarli in una teglia con carta forno leggermente unta, salare, pepare e cospargere con le spezie, quindi con lo zucchero.
Infornare a 150° con forno ventilato per un'oretta, o finchè si asciugano.

lunedì 2 gennaio 2012

Tortino light di funghi champignon con Vellutata di pomodoro


Buon anno a tutti, che questo 2012 sia brillante!

Eccomi qui.
Sono sopravvissuta alle feste, anche se sono state moooolto impegnative, e si sono concluse ieri con l'annuale mega pranzo del 1° gennaio a casa della mia nonnina.
Inutile dire che sono grassa come un piccione, e che adesso a casa mia è arrivato (tristemente) il Dieta Time, sono appena tornata dal supermercato con 3 borse di verdure freschissime, perciò nelle prossime settimane aspettatevi dei post molto saporiti ma prima di tutto light.
Iniziamo oggi con questo soffice tortino di funghi champignon accompagnato da una salsa vellutata "La Verace" inviatami dalla Cirio, un prodotto che mi è piaciuto molto per il suo gusto delicato e la texture morbidissima.
A seconda della dimensione può essere un antipasto oppure un piatto unico.

Ingredienti per 2 persone (4 tortini):
400 gr. di funghi champignon (freschi o surgelati)
160 gr. di philadelphia
2 uova
250 gr. di vellutata di pomodoro "La verace"
2 spicchi d'aglio
1 scalogno
Farina 00 q.b.
Sale q.b.
Olio evo q.b.

Preparazione:
saltate i funghi con un goccino di olio evo assieme al cipollotto affettato finemente e ad uno spicchio d'aglio spremuto, aggiustate di sale e poi metteteli in una ciotola.
Aggiungete le uova, il formaggio e la farina q.b. fino ad ottenere un impasto non troppo liquido.
Riscaldate una padella antiaedrente (Masterchef by Illa) , ungete il fondo con un goccio di olio evo, quindi, aiutandovi con un coppapasta rotondo (by Pedrini) riempitelo con 2/3 cucchiai di impasto, lasciate cuocere a fuoco medio per qualche minuto, girate il tortino, e dopo un paio di minuti togliete il coppapasta e proseguite la cottura a fuoco basso finchè il tortino non diventa compatto e cotto su entrambi i lati.
Nel frattempo fate soffriggere l'altro spicchio d'aglio assieme ad un goccino d'olio in un altro pentolino antiaderente (GreenLineby Ballarini) , aggiungete la Vellutata ed un pizzico di sale e fate ridurre ed insaporire per 5 minuti.Servite il tortino caldo o tiepido con la salsa a parte.

venerdì 23 dicembre 2011

Calamari ripieni agli agrumi e zenzero e Tanti Auguri!


Oggi solo qualche parola, voglio augurarvi di passare uno splendido Natale e delle serene Feste circondati da famiglia e amici.

(Immagine presa dal web)

Vi lascio un piatto leggero e profumatissimo, perfetto per la Vigilia e per le grasse mangiate che seguiranno, può essere un antipasto sfizioso oppure un secondo, se accompagnato con patate lesse come ho fatto io.

Ingredienti per 2 persone:
10 calamari medi puliti
2 spicchi d'aglio
1 mandarino
1 limone
Zenzero fresco
Pangrattato q.b.
Sale q.b.
Olio evo
Miele
Salsa di soia dolce

Preparazione:
togliete i tentacoli e le alette ai calamarie metteteli nel mixer assieme all'aglio, alla scorza gratuggiata del mandarino e del limone, allo zenzero sempre gratuggiato, aggiungete un pizzico di sale e tritate il tutto.
Fate saltare il ripieno in una padella antiaderente (GreenLine by Ballarini) , mettetelo in una ciotola ed aggiungete un po' di pangrattato, amalgamate ed aggiustate di sale.
Procedete riempiendo i calamari e fissandoli bene con un paio di stuzzicadenti, in modo che durante la cottura il ripieno non fuoriesca.
Preparate un emulsione con olio evo, il succo del limone, un cucchiaio di miele ed uno di salsa di soia dolce, sbattete bene con la frusta (in silicone by Pavonidea) , utilizzate un pennello (con setole in silicone by Pedrini) per ungere il fondo di una teglia dove andrete ad adagiare i calamari, spennellate anche loro ed infornate a 200° fino a doratura, continuando a spennellarli con l'emulsione ogni 10 minuti.
Servite con patate lesse.

venerdì 25 novembre 2011

Carne salada Trentina con formaggio croccante alle spezie ... per accendere l'amore


Parliamo nuovamente di Carne Salada, specialità trentina che consiste in carne di manzo sceltissima insaporita da spezie e aromi e conservata sottovuoto.
Anche questa volta è da consumare cruda, in fettine sottili che compongono una cupoletta con un cuore di formaggio cremoso reso accattivante da croccanti pezzetti di sedano e spezie a profusione.
Questa ricetta apre la strada ad una nuova rubrica che sta nascendo, si chiamerà "Afrodite dice" e raccoglierà ricette che accendono l'amore, a tavola e non.



Prossimamente su questi schermi.

Ingredienti per 2 persone:
6 fette sottili di carne salada (in alternativa potete usare il carpaccio di manzo)
200 gr. di formaggio cremoso tipo Philadelphia
1 gambo di sedano
pepe nero
peperoncino in polvere
paprika dolce
curry
erba cipollina

Preparazione:
in una ciotola mettete il formaggio, lavoratelo bene fino a renderlo liscio e morbido, aggiungete quindi il sedano tagliato a pezzettini, l'erba cipollina finemente tritata e le spezie a piacere.
Spennellate (io ho utilizzato un pennello con setole in silicone by Pedrini) due stampini in allumnio, foderateli con due fette di carne salada ognuno, riempite con il composto di formaggio, livellate bene, richiudete i lembi delle fette di carne, chiudete con la pellicola e mettete in frigo a riposare per una mezz'oretta.
Servite con della misticanza condita da una vinaigrette fatta con olio e senape.

venerdì 11 novembre 2011

Risotto ai funghi con prosciutto crudo e ricotta




Ieri sera mi sono sentita "vecchia", o grande.
In palestra ho sentito una ragazza che negli spogliatoi parlava al telefono con la sua mamma assicurandole di aver studiato e lanciandole un epiteto della serie "rompic*****i" non appena ha riattaccato.
Mi sono così ritrovata a pensare ai tempi della scuola, ai tempi della fermata dell'autobus, baci rubati e sorrisi.
Adesso invece mi barcameno tra ufficio, casa, micio, bollette.
E sono stra felice così, però, ogni tanto, un po' di nostalgia c'è.
Stamattina ho mandato un sms ad un'amica che diceva "Com'è andata con i tuoi?Spero non si siano incazzati troppo ...", ed ho capito che oggi, come 10 anni fa, sono, anzi siamo, ancora le ragazzine che eravamo.
Ti voglio bene <3

Domenica scorsa, a pranzo, dopo aver fatto una stancante session di pulizie di casa (groan), avevo voglia di un piattino che mi ristorasse, un risotto con i funghi della nonna era la soluzione che più mi allettava.
Siccome dovevo finire anche del prosciutto crudo e della ricotta ho pensato di variare un po' la comprovatissima ricetta che solitamente uso, ed il risultato è stato ottimo.

Ingredienti per 2 persone:
250 gr. di riso (io ho usato il Flora perchè era l'unico che avevo)
200 gr. di funghi misti (porcini e finferli) trifolati
80 gr. di prosciutto crudo
3 cucchiai di ricotta
brodo vegetale
olio evo
sale
burro
Grana per la cialda

Preparazione:
frullate il prosciutto e la ricotta nel mixer..
Mettete i funghi in una casseruola (MasterChef by Illa)  aggiungete 2 cucchiai di composto prosciutto/ricotta e lasciate insaporire, con quello che resta formate due quenelles con le quali decorerete il piatto finito.
Aggiungete il riso, lasciate tostare per un paio di minuti e portate a cottura bagnando con il brodo vegetale, mescolando costantemente.
Mantecate con una noce di burro ed impiattate con un coppapasta rotondo (by Pedrini).
Decorate il piatto con una cialda di Grana e le quenelles di prosciutto/ricotta tenute da parte.

Se devo essere sincera il fatto di utilizzare il riso Flora (che comunque mi piace molto), ha reso il tutto un po' troppo asciutto, non all'onda come piace a me, utilizzate quindi il riso che preferite.

Buon week end!Io domani avrò una full immersion in cucina, devo cucinare il buffet di antipasti per il compleanno di mia sorella e il dolce per il compleanno di una mia amica, sono già stanca, posso? :)

venerdì 28 ottobre 2011

Salsicce con finocchi caramellati di Buddy


Bene, dopo le foto del mio viaggio che ho caricato come promesso, passiamo al cibo.
Oggi vorrei proporre un piatto che piacerà sopratutto a papà, fratelli, fidanzati e mariti, ma anche alle amiche più golose.
Se vi dico da dove ho preso l'idea vi scapperà da ridere .. avete presente Buddy?Sì proprio lui Buddy Valastro, il boss delle torte!


Oltre all'omonimo programma di pasticceria, ogni giorno alle 12.35 su Real Time conduce "Cucina con Buddy", dove la tradizione culinaria italiana si fonde con quella americana.
La sua cucina è zeppa di grassi e di aglio, ma alcuni piatti sono davvero sfiziosi, il mio moroso si è innamorato di queste salsicce così ha deciso di provarle.
Il risultato?
Ottimo, of course.

Ingredienti per 2 persone:
8 salsicce di suino (ma potete usare anche quelle di pollo o tacchino se desiderate un piatto più leggero)
olio evo
1 cipolla rossa
1 finocchio
Vino bianco secco
Zucchero di canna
Brodo di carne
Sale
Pepe
Senape

Preparazione:
iniziate facendo rosolare bene le salsicce da ogni lato in una casseruola (in ceramica by Pedrini) con un goccino di olio (non troppo perchè poi le salsicce rilasceranno il loro grasso).
Mettetele da parte e aggiungete al fondo di cottura la cipolla ed il finocchio che avrete affettato finemente nel frattempo.
Fate imbiondire ed insaporire quindi sfumate con il vino e aggiungete 2 cucchiai di zucchero di canna, aggiungete un mestolo di brodo e lasciate cuocere per una decina di minuti, aggiungete infine le salsicce e lasciate andare con il coperchio finchè la salsina di verdure non si sarà ridotta.

mercoledì 26 ottobre 2011

Strudel di pasta sfoglia ai formaggi con pere e zucca


Credo che la pasta sfoglia sia una validissima alleata in cucina.
Può diventare la protagonista indiscussa di un pasto, come lo scrigno contenitore per innumerevoli delizie.
Personalmente parteggio alla grande per quella già pronta, non mi sono mai cimentata nella preparazione, anche perchè non sarebbe più una "valida alleata", ma solamente un ingrediente sfizioso.
Non conosce stagioni: d'estate la si può riempire di colorate verdurine per avere una cena veloce e light, nei mesi più freddi invece ripieni sontuosi fanno capolino e farciscono riccamente le nostre sfoglie croccanti.

Avevo il frigo pieno di ottimi formaggi, così ho pensato di abbinarci la zucca e fare un bello strudel, "E perchè non metterci anche le pere?", vada per le pere, delle Kaiser dalla polpa soda, ideali per l'utilizzo in cucina, e, bhe .. è stata una grande idea!

Ingredienti:
1 rotolo di p.sfoglia
1 cipolla rossa
2 pere Kaiser
450 gr. di zucca gialla con la buccia
100 gr. di Morlacco del Grappa
100 gr. di Asiago
100 gr. di Gorgonzola dolce
Burro salato
Olio evo
Sale

Preparazione:
in una padella antiaderente (GreenLine by Ballarini) fate saltare per circa 5 minuti le pere tagliate a cubetti assieme ad una bella noce di burro salato, mettetele poi in una ciotola e tenetele da parte.
Nella stessa padella fate soffriggere la cipolla affettata finemente assieme ad un goccio di olio evo, aggiungete poi la zucca tagliata a cubetti, un po' d'acqua e fate cuocere finchè la zucca non si sarà ammorbidita, quando l'acqua si sarà quasi completamente assorbita aggiungete le pere e fate insaporire ed asciugare bene.
Nel frattempo tagliate a cubetti anche i formaggi, con i quali farcirete il fondo della pasta sfoglia srotolata, aggiungete quindi la zucca e le pere, livellate e chiudete la sfoglia, sigillando bene perchè non si apra in cottura.
Spennellate (io ho utilizzato un pennello in silicone by Pedrini) con il rosso d'uovo ed infornate a 180° fino a doratura della sfoglia.

Il mio ultimo dilemma è stato: fotografo adesso con il formaggio filante, o aspetto domani quando sarà tutto rinsecchito per fare una foto con una luce migliore ...
Indovinate cosa ho risposto?

Buona giornata!

Con questa ricetta partecipo al contest "Con un po' di zucca" di Ramona del blog "Farina Lievito e Fantasia", per la categoria Secondi piatti e prodotti da forno

venerdì 21 ottobre 2011

Strangolapreti trentini della nonna con burro spumeggiante alla salvia


... per fare felici i vegetariani (ma anche no).

Quel pomeriggio me lo sentivo che sarebbe venuto da piovere.
Niente di strano, se io non fossi da sempre terrorizzata da lampi, tuoni & compagnia bella.
Quando ero bambina a poco servivano le storie della serie "Sono gli angeli che giocano a calcio" , piuttosto che "Gesù ha mal di pancia" (ora che ci penso questa era anche leggermente blasfema), o ancora "Zeus fa le capriole" , io non sentivo ragioni, ed ai primi sentori del temporale mi veniva l'angoscia.
Che poi, tra l'altro, ora che ci penso, cosa c'è di più bello di un temporale in montagna?Con la stufa accesa, la pioggia che cade sul tetto di lamiera della baita, il profumo di bosco bagnato ...


Tornando a quel tardo pomeriggio di fine estate nella baita in montagna, io e la nonna eravamo in cucina a spadellare, il nostro intento era quello di fare gli strangolapreti che mi piacevano e piacciono tanto, mentre dalla finestra con le tendine bianche potevamo vedere i contadini che radunavano il fieno appena tagliato per evitare che si bagnasse.
Arriva il primo tuono, poi un altro, e un altro ancora.
Io corro a nascondermi in camera, con la nonna che tenta di farmi ragionare, ma io non cedo e resto con la testa sotto le coperte.
Allora la nonna ritenta, questa volta portandomi un piattino con due o tre strangolapreti, morbidi come solo lei li sa fare, ricoperti da abbondante grana gratuggiato e da uno spumeggiante burro di malga che profuma di salvia, quella del grande cespuglio vicino alla fontanella di pietra, la paura passa in un istante, me li pappo sotto le coperte e poi corro in cucina reclamandone altri.

Voglio dedicare questi strangolapreti, piatto della tradizione trentina, a tutti coloro che hanno paura di qualcosa, a tutti coloro che non hanno il coraggio di fare una scelta, a tutti coloro che vogliono cambiare in meglio ma non se la sentono.
Provateli e poi mi saprete dire, in bocca al lupo.

Ingredienti per 4 persone (circa 10 strangolapreti a testa):
1 kg di spinaci freschi
7 fette di pancarrè bianco senza crosta (o 5 piccoli panini vecchi)
250 gr. di ricotta
1 uovo
1 pugno di farina
latte q.b.
sale

Preparazione:
lessate gli spinaci per qualche minuto in acqua bollente non salata, poi scolateli bene lasciandoli in uno scolapasta con sopra un peso e fateli raffreddare totalmente.
Nel frattempo tagliate a cubettini il pancarrè (o spezzettate il pane vecchio con le mani) e mettetelo in una ciotola con un goccio di latte per ammorbidirlo bene.
Tritate bene gli spinaci (lama 21 universale by Pedrini) , trasferiteli nella ciotola con il pane, aggiungete la ricotta ed un pizzico di sale, mescolate bene e assaggiate, in caso aggiustate la sapidità con altro sale prima di aggiungere l'uovo.
Aggiungete poi la farina in modo da ottenere un composto morbido ma abbastanza compatto, procedete formando delle quenelles con l'ausilio di due cucchiai da cucina medi.
Cuocete gli strangolapreti in acqua bollente leggermente salata, sono pronti quando vengono a galla, conditeli con del burro spumeggiante nel quale avrete fatto incroccantire la salvia e terminate con abbondante Grana.

Casca a pennello oggi la mia iscrizione a questo concorso:

Se vi piace il mio blog e il modo in cui descrivo il mio territorio, fate un click e votatemi a questo indirizzo, ci vuole un minuto e non serve la registrazione, grazie!


Con questa ricetta partecipo al contest "Le Ricette ... con la Nonna" del blog "Profumo di cose buone"


Buon week end!


Ringrazio di cuore tutti i partecipanti a "The Recipe-tionist", grazie per esservi messi in gioco (siete stati tutti bravissimi!) e grazie, nuovamente di cuore alla mia EliFla <3


lunedì 17 ottobre 2011

Filetto di manzo alla Wellington alla mia maniera (senza foie gras, con porcini e speck)


Cosa c’è di più coccoloso e confortante di uno squisito arrosto?

Magari di filetto di manzo, succulento e morbido, magari in crosta, goloso e stuzzicante.
Uno dei post più popolari del mio blog è stato quello dell’ “Arrosto di maiale in crosta” , ho pensato quindi di riproporlo nella versione di manzo, ma prima lascio la parola a Gordon, “Vai, Gordon!”



Partiamo dal presupposto che la versione originale (che prometto, farò!) prevede l’utilizzo del foie gras (che sinceramente mi fa orrore) assieme al tartufo nero, essendo però ingredienti abbastanza particolari e molto saporiti che possono non incontrare il gusto di tutti, ho pensato di sostituirli con qualcosa di più locale ma altrettanto succulento, e cioè porcini e speck.
Ai nuovi lettori ricordo che io prediligo la cottura nel burro per arrosti & Co., più precisamente utilizzo il burro chiarificato, un burro sgrassato che non brucia se sottoposto a lunghe cotture, il quale rende la carne strepitosa.

Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di manzo (Scottona) in un solo pezzo
80 gr. di speck (oppure prosciutto crudo)
40 gr. di porcini secchi
Senape di Digione
1 cf. di pasta sfoglia
Burro chiarificato
1 tuorlo d’uovo
Latte q.b.

Preparazione (ho messo le foto passo per passo per facilitare l'esecuzione nel caso ci voleste provare!):
Eliminate dal filetto eventuali filamenti di grasso in eccesso, cuocetelo poi in abbondante burro chiarificato in una casseruola antiaderente (MasterChef by Illa) , rosolando bene ogni singolo lato (circa 2 minuti per parte), lasciatelo quindi raffreddare ricoperto da carta stagnola.


Nel frattempo fate rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per circa 10 minuti, poi sciacqua teli e strizzateli bene.
In un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) fate soffriggere uno spicchio d’aglio con un goccio d’olio, aggiungete i funghi, un pizzico di sale e lasciate saltare per qualche minuti.Aggiungete quindi un goccio di latte (che li renderà morbidi e cremosi) e proseguite la cottura per un’altra decina di minuti circa.



Quando i funghi saranno pronti frullateli al mixer, aggiungendo eventualmente altro latte, fino ad ottenere una crema compatta (ma non troppo) che distribuirete in centro alle fette di speck adagiate precedentemente su un foglio di pellicola, spennellate la carne (io ho utilizzato un pennello con setole in silicone by Pedrini) con la senape, e arrotolatela nello speck, aiutandovi in caso con la pellicola a mo' di rotolino di sushi, chiudete bene e mettete in frigorifero a compattare e raffreddare del tutto per una ventina di minuti.





Dopo il riposo, adagiate l'arrosto all’inzio del rotolo di sfoglia, spennellate i bordi della pasta con il tuorlo d’uovo e arrotolate sigillando bene i bordi.





Togliete la pasta in eccesso e fateci un bel “culetto” per ogni lato.
Praticate dei tagli diagonali sui lati della sfoglia ed infornate (io ho utilizzato la teglia Primavera by Guardini) a 180° per 35 minuti per ottenere una cottura al sangue, se la sfoglia dovesse iniziare a colorarsi troppo proteggetela con della carta stagnola.



Così è come l'abbiamo mangiato noi, bello al sangue!Slurp!

La foto l’ho fatta il giorno dopo quindi come potete notare la carne avendo riposato è rosata più che rossa, ma vi assicuro che era perfettamente al sangue, chiaramente se la preferite più cottà aumentate di una decina di minuti il tempo di cottura.



Buona settimana a tutti!


Comunicazione importante:
Da oggi anche il mio blog è ad impatto zero, ho aderito all'interessante campagna promossa da Doveconviene.it, azienda leader nel settore della stampa dei volantini (che da cartacei diventano digitali limitando lo spreco di carta) per la grande distribuzione, che si impegna finanziariamente a piantare un albero per ogni blog aderente al progetto, neutralizzando la sua produzione di anidride carbonica per 50 anni, può sembrare strano ma anche i nostri blog inquinano!
in partnership con www.iplantatree.org, iniziativa ecologica tedesca che ha già realizzato opere di riforestazione in diverse aree.

Al momento, il progetto di riforestazione attivo al quale partecipano (e al quale partecipiamo anche noi blog aderenti) è dislocato a Göritz e gli alberi piantati sono querce.


"Per comprendere l'utilità sociale dell'iniziativa, basti pensare che un blog, o un sito internet, producono in media 3,6 kg di CO2 l'anno. Un albero, al contrario, riesce ad assorbire ogni hanno dai 5 ai 10 kg di CO2. Un albero, inoltre, ha un'aspettativa di vita di 50 anni di media, un blog in questo modo con una singola iniziativa riesce ad eliminare la sua impronta ecologica per molti anni a venire".

Vi invito tutti a contattare Doveconviene per ricevere ulteriori informazioni e dare il vostro prezioso contributo!

http://www.doveconviene.it/co2neutral

giovedì 6 ottobre 2011

Filetto di maiale alle mele con cipolle rosse agrodolci


Credo sia davvero arrivato il momento di iniziare a fare "La danza dell'Autunno" .
Per chi non fosse ancora stufo del caldo (ma come fate!?), ecco di cosa parlo:

 
Parlo di foglie colorate che galleggiano sulle fredde acque dei laghi ...                                                              
Parlo di foglie secche che scrocchiano sotto le scarpe quando si passeggia con addosso una sciarpa leggera ...

 
Parlo di pomeriggi nei boschi a camminare ammirando l'azzurro del cielo in contrasto con la vegetazione sgargiante ...

(Foto prese dal web)


... ma sopratutto parlo di piatti corposi, sfiziosi, sostanziosi, "osi" insomma :) , anche se, a dire la verità, io non ho mai smesso di farli!
Oggi vi presento un bel filettino di maiale insaporito dal gusto dolce delle mele e da quello deciso ma discreto delle ormai onnipresenti cipolle rosse.

Ingredienti per 2 persone:
500 gr. di filetto di maiale
1 mela Golden
1 cipolla rossa media
1 cucchiaio di miele d'acacia
burro chiarificato
sale
pepe nero

Preparazione:
Sgrassate la carne e tagliatela a medaglioni dello spessore di circa 2 cm, fateli quindi rosolare bene in una casseruola antiaderente (in ceramica by Pedrini) su entrambi i lati in abbondante burro chiarificato.
Aggiungete un pizzico di sale, e lasciate proseguire la cottura, nel frattempo affettate molto sottilmente la mela ed aggiungetela alla carne assieme ad un cucchiao raso di miele d'acacia, mettete il coperchio e proseguite la cottura per qualche minuto finchè non si sia formato un bel sughetto.
Affetatate quindi la cipolla e mettetela in un padellino antiaderente (Masterchef by Illa) con un goccio d'olio, fate soffriggere e sfumate quindi con un goccio di aceto di riso ed un cucc.no di zucchero.
Servite la carne con il sughetto e le mele e completate il piatto con le cipolle.

Buona giornata d'autunno (si spera) a tutti voi!

Vi piace il nuovo look del mio blog?Grazie a Claudia Annie, che è stata molto simpatica, disponibile e gentile, se avete bisogno di qualche aiuto o volete cambiare da cima a fondo il vostro template personalizzando così il vostro blog vi consiglio di contattarla, per un prezzo irrisorio soddisferà tutte le vostre richieste!

mercoledì 28 settembre 2011

Pastilla marroquì rivisitata




Mi sono innamorata di questo piatto quando mia zia mi ha detto di aver assaggiato da una sua amica marocchina un piatto squisito.
La pastela, bastilla o pastilla è un piatto tradizionale della cucina marocchina fatto con una sfoglia croccante di pasta brick ripiena di carne di piccione, spezie, cipolla e mandorle.
Generalmente viene servito all'inizio del pasto e grazie al suo gusto inebriante di spezie e agrodolce è uno dei piatti più conosciuti del Marocco.
A volte mi metto in testa di fare una precisa ricetta benchè io non abbia tutti gli ingredienti a disposizione.
Nel caso della pasta brick, probabilmente mai ce l'avrò a disposizione, dato che non la trovo da nessuna parte, nemmeno pregando, o pagando.
Comunque non mi sono persa d'animo, e ho cercato di adattare la preparazione agli ingredienti che ognuno di noi può trovare, e ovviamente sostituendo la carne di piccione con il più comune pollo.
Ora, benchè io odi questi animali (i piccioni) e goirei nel vederli finire in pentola, anche quando mi cimenterò nella versione originale del piatto (perchè lo farò!!), credo che opterò per il pollo, o al massimo per una bella faraona cicciotta.
Di seguito, ingredienti e preparazione della mia pastilla italianizzata e velocizzata, affinchè anche una semplice cena del martedì sera possa portarvi con la mente in un mare di spezie e colori.

Ingredienti per 4 persone:
4 sovracosce di pollo
1 bella noce di burro
1 goccio d'olio evo
sale q.b.
1/2 cipolla bionda grande
1/2 cipolla rossa grande
1 cucchiaio di stimmi di zafferano/1 bustina
1 cucchiaio di noce moscata in polvere
1cucchiaio di paprika dolce
1 cucc.no di cannella in polvere
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 pugnetto di prezzemolo tritato
4 uova
3 cucchiai di mandorle a lamelle
1na manciata di uvetta
2 rotoli di p.sfoglia
zucchero a velo q.b.

Preparazione:
affettate finemente le cipolle e fatele prima soffriggere assieme al burro e all'olio in una larga pentola (in ceramica by Pedrini) , aggiungete poi lo zafferano, la noce moscata, la paprika, la cannella, lo zucchero ed un pizzico di sale, lasciate insaporire mescolando e poi fate rosolare ben bene il pollo.
Aggiungete quindi 1/2 bicchiere di acqua e i semi di coriandolo, coprite e fate cuocere bene la carne, quindi toglietela e rompete le uova nella pentola contenente il sugo, fatele rapprendere morbidamente ed eventualmente salate.
In un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) tostate le lamelle di mandorle e mettetele da parte.
Nel frattempo disossate le sovracosce di pollo e spezzettate la carne fino ad ottenere degli sfilacci.
Rivestite con la sfoglia il fondo di una teglia quadrata di media misura (Primavera by Guardini) lasciando sporgere all'esterno i bordi, sistemate il pollo, il prezzemolo, poi le uova, l'uvetta, le mandorle e terminate con una spruzzata di cannella.
Ricoprite con il secondo rotolo di sfoglia e sistematelo in modo che faccia da "coperchio", arricciate i bordi di entrambi i rotoli, bucherellate la superficie ed infornate a 180° per circa una ventina di minuti, o comunque finchè la sfoglia non sarà ben dorata.



Lasciate raffreddare e spolverate con cannella e zucchero a velo setacciato prima di servire.

Ovviamente attendiamo la versione originale della nostra Eleonora!!E che sia a base di piccione please, per la goia di EliFla!Ahahahahah!Vi lov <3

Buona giornata a tutti voi

Con questa ricetta partecipo al contest "Metti il mondo a Tavola" del blog My Taste For Food per la sezione Africa

giovedì 22 settembre 2011

Scaloppine al latte e nocciole con rosti di patate




Di cos’è fatta la vostra quotidianità?

La mia è fatta di sveglia (troppo) presto, colazione al salto, trucco e parrucco appena accennati, un bacio di sfuggita e poi 8 ore di ufficio.
E’ fatta di un sms a mamma e papà per augurare a loro una buona giornata, è fatta di un pensiero alla mia sorellina che è entrata da 2 giorni nel mondo del lavoro.
E’ fatta anche di strepiti dei clienti, (troppe) emails e (troppi) fax, è fatta di due pause caffè (sempre troppo corte) e di pettegolezzi con le mie adorate colleghe.
Poi arriva la sera, e sono di nuovo a casa, con il mio moroso e il mio micio, è ora di spadellare, la cucina si sporca e il lavandino si riempie di piatti e pentole da lavare “Oggi li lavi tu!”, “No, non ne ho voglia!” (ma quando arriva la lavastoviglie!?), bisogna aspettare di fare la foto per mangiare e …
... ed ecco qui, quello che ho fatto ieri sera, sotto la luce sfigata della lampadina a risparmio energetico.
Tiè.

Ok, ok, avevo promesso a qualcuno un arrosto ma non ne ho avuto il tempo!L'arrosto mi viene bene di domenica, quando lo metto su che sono ancora in pigiama, e poi lo lascio andare un bel paio d'ore abbondanti, e me lo gusto la sera.
Nell'aria c'è profumo di autunno ... I love it!
Vabbè morale della favola ho deciso di provare a fare delle scaloppine alle nocciole, niente di particolarmente creativo, ma gustose, diverse e veloci!
Le ho accompagnate da un semplice rosti di patate fatto con patate, olio ed un pizzico di sale, si possono anche aggiungere speck e cipolla tritati.

Piccola specifica: il rosti non dev'essere confuso con il "tortel di patate".Infatti, benchè abbiano lo stesso "impasto", essi differiscono nel tipo di cottura.
Per rosti classico si intende una "frittella" di patate crude medio/piccola, anche abbastanza fina, non fritta, ma cotta in padella con un filo d'olio.
Può essere utilizzato per accompagnare le carni perchè non troppo "pesante".
Il tortel invece è più spesso e si cuoce immergendolo nell'olio, quindi friggendolo.
Solitamente è affiancato da fagioli, affettati, sottaceti e formaggi, diventando così un piatto unico.

Ingredienti per 2 persone – rosti di patate:

4 patate medie
Olio
Sale

Preparazione:
lavate e sbucciate le patate, poi grattuggiatele con la grattugia a fori grandi, in una padella antiaderente (GreenLine by Ballarini) scaldate ad alta temperatura un goccio d’olio, aggiungete poi un bel pugno di patate e allargatele sulla pentola con l’aiuto di una paletta, mi raccomando, la padella deve sempre essere ben calda per evitare che si attacchi, quando si stacca muovendo la padella, girate il rosti dall’altra parte e terminate la cottura, salate all’ultimo prima di servire per non farlo ammosciare.

Ingredienti per 2 persone – scaloppine:
400 gr di fesa di tacchino a fette
Burro chiarificato q.b.
50 gr di nocciole sgusciate e spellate
1 cucc.no di miele millefiori
Latte q.b.
Sale

Preparazione:
tritate grossolanamente le nocciole (ion ho usato un bicchiere pesante, in modo da avere pezzi piccoli e pezzi più grossi) e mettetele da parte.
In una pentola antiaderente (in ceramica by Pedrini) fate sciogliere il burro, aggiungete poi metà delle nocciole e il miele e lasciate tostare, stando ben attenti che non brucino.
Aggiungete poi la carne e fate rosolare le fettine su ogni lato, poi il latte ed infine l’altra metà delle nocciole (se volete tenetene da parte un pizzico per la decorazione), fate restringere il sughetto ed aggiustate di sale.

lunedì 11 luglio 2011

Filetto di maiale con salsa ai lamponi


Buongiorno e buon lunedì.
Com'è andato il vostro week end?Io mi sono decisamente riposata, ma resta comunque troppo corto!
Dato che era da un po' che non pubblicavo un piatto di carne, preparatevi ad una "Trilogia di filetto di maiale", il primo accompagnato da un'estiva salsa ai lamponi.
Edit: agli amici che avevo a cena è piaciuto molto come abbinamento, al mio moroso invecve per niente.Effettivamente può sembrare un abbinamento strano, ma io lo trovo molto simile all'abbinamento maiale/ribes o mirtillo .. quindi per quanto mi riguarda la ricetta è promossa a pieni voti!

Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di maiale
salvia
sale
pepe
burro chiarificato

Per la salsa:
2 scatolette di lamponi freschi
1/2 cipolla rossa di Tropea
olio
aceto balsamico
senape dolce
sale
zucchero

Preparazione:
cominciate tagliando il filetto a fette spesse circa 2cm, conditela poi con le foglie di salvia, l'olio, il pepe (io ho usato quello misto in grani) e un pizzico di sale, lasciate riposare per 1/4 d'ora.
Nel frattempo lavate i lamponi, affettate finemente la cipolla e fatela soffriggere in un padellino antiaderente (MasterChef by Illa) con un goccio d'olio, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero.
Aggiungete i lamponi, sfumate con dell'aceto balsamico e qualche goccia di succo di limone e lasciate cuocere per un paio di minuti finchè la frutta non si disferà.
Frullate poi la salsa e aggiungete 2 cucchiai di senape dolce, tenete da parte.
Rosolate bene le fette di carne su entrambi i lati con abbondante burro chiarificato in una pentola antiaderente (in ceramica by Pedrini) , terminando poi la cottura in forno per 10'' circa.
Ricordo che il maiale va consumato ben cotto!
Aggiungete la salsa ai lamponi al fondo di cottura e lasciate restringere.
Servite il maiale con la salsa a parte.

Ho accompagnato questo filetto con un insalatina fredda di patate con cipolle stufate e senape.

Buona settimana!
( - 32 days!)

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